Guadagnino rapisce nuovamente il pubblico

Il nuovo film del regista italiano riproduce un parallelismo tra cannibalismo e adolescenza raccontata attraverso l’odissea di due ragazzi che cercano il loro posto nel mondo.

bones and all
Foto del film "Bones and all"
Tempo di lettura articolo: 2 minuti

Dopo aver vinto un Oscar nel 2018 con il film “Chiamami col tuo nome”, Luca Guadagnino riceve il Leone d’argento per il nuovo film “Bones and all” al Festival di Veneziα.

Il film, uscito in Italia il 23 novembre, ha già ricevuto molti apprezzamenti da parte del pubblico, che ha amato la storia d’amore fra i due giovani cannibali protagonisti del film. 

Il film è ambientato alla fine degli anni ‘80 e racconta la storia di una ragazza cannibale, Maren, che, abbandonata dal padre, si trova sola ed emarginata. Nel suo viaggio alla ricerca di  risposte e del suo posto nel mondo incontra prima Sully, che le fa capire di non essere l’unica cannibale e poi, andando alla ricerca della madre, incontra Lee, anche lui un giovane adolescente cannibale come lei. Lee e Maren iniziano un lungo viaggio assieme accompagnato dai loro ricordi, racconti e incontri, alcuni piacevoli e altri terribili. Maren e Lee, innamorandosi, scoprono di non essere soli e iniziano a trovare il loro posto nel mondo.

Guadagnino in realtà attraverso il cannibalismo ha voluto creare una metafora dell’adolescenza, raccontando che spesso anche se ci si sente da soli e diversi si può trovare qualcuno che condivide i tuoi pensieri e le tue emozioni. E’ questo il viaggio di Maren. 

 Alla stampa Guadagnino ha dichiarato: «C’è qualcosa in coloro che vivono ai margini della società che mi attrae e mi emoziona. Amo questi personaggi. Il cuore del film batte teneramente e affettuosamente nei loro riguardi. Mi interessano i loro viaggi emotivi. Voglio vedere dove si aprono le possibilità per loro, intrappolati come sono nell’impossibilità che si trovano di fronte. Il film è per me una riflessione su chi si è, e su come si possa superare ciò che si prova, specialmente se è qualcosa che non si riesce a controllare in sé stessi. E da ultimo, ma non meno importante, quando saremo in grado di trovare noi stessi nello sguardo dell’altro?».

Gli attori interpreti dei protagonisti sono Taylor Russell per Maren e Timothée Chalamet per Lee, che aveva già collaborato con Luca Guadagnino nel film vincitore di un Oscar “chiamami col tuo nome”, entrambi gli attori hanno detto di essere stati entusiasti di lavorare per questo film. 

Bones and all alla Biennale di Venezia (dalla Gazzetta del Sud)
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Ho 15 anni e frequento la V ginnasio al liceo classico della scuola “alle Stimate”. Ho scelto questo liceo perché mi sono sempre piaciute le materie umanistiche, che frequentando questo liceo sto imparando ad apprezzare sempre più. Le materie che preferisco sono la letteratura e la storia, che ora studio in modo dettagliato. Una delle mie passioni più grandi è l’arpa che suono da ormai dieci anni, sia perché la musica mi ha sempre aiutato a rilassarmi, sia perchè trovo che l’arpa sia uno strumento bellissimo. Ho anche fatto danza per nove anni, anche se quest'anno ho dovuto lasciarla. Caratterialmente sono una persona molto introversa e timida, infatti, non amo parlare con gente nuova e tendo a non aprirmi nei primi periodi in cui conosco una persona, ma, rispetto a quando ero più piccola sono più aperta. Con le persone che conosco meglio, sono più estroversa, ma faccio comunque fatica a parlare dei miei problemi, o a dire la mia opinione, nonostante io sia una persona testarda.

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