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Il 2023 è l’anno nel quale viene reso omaggio a Pablo Picasso nel cinquantenario della sua morte. Pablo Picasso nasce a Malaga, in Spagna, nel 1881. Egli aveva sette nomi poiché era credenza popolare che questo numero proteggesse il neonato.

Sette nomi e un inizio artistico precoce

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Pablo Picasso

Fu battezzato come Pablo, Diego, José, Francisco de Paula, Juan Nepomuceno, María de los Remedios, Crispiniano y de la Santísima Trinidad. Pablo era il nome dello zio sacerdote morto due anni prima, gli altri erano i nomi dei nonni o dei santi patroni. Quanto al cognome, Picasso era quello della madre, di origine ligure, mentre il suo era Ruiz.

A quindici anni 15 anni si trasferì con la famiglia a Barcellona dove restò fino all’età di 24 anni. Poi andò a vivere in Francia, dove rimase fino alla morte avvenuta a Mougins nel 1973.

Il padre, professore di disegno alla scuola di belle arti, lo influenzò insegnandogli le nozioni fondamentali.

Picasso raggiunse il massimo grado di perfezione nella tecnica appresa dal padre acquisendo talmente fiducia in sé stesso che, non ancora quattordicenne, fece una mostra dei suoi lavori a La Coruña.

Alla fine dell’estate del 1900 decise di trasferirsi a Parigi dove frequentò assiduamente i quartieri di Montmartre e Montparnasse e dove conosce molti artisti allora attivi a Parigi.

Le sue fasi artistiche

Periodo Blu – dal 1901 al 1904

In questi anni produce dipinti cupi, freddi, sui toni del blu e del turchese. I soggetti rappresentati sono emarginati, dei poveri, creature sole e senza speranza. (Poveri in riva al mare – 1903)

Periodo Rosa – dal 1904 al 1907

Nel 1904 a Parigi conosce Fernande Oliver con la quale inizia una relazione affettiva durata fino al 1912. Il pittore la ritrae in molti dei quadri del “periodo rosa”, periodo più allegro rispetto a quello blu. I soggetti preferiti sono arlecchini, saltimbanchi, personaggi legati al mondo del circo. (Famiglia di acrobati con scimmia – 1905)

Periodo Africano – dal 1907 al 1909

In questo periodo sente l’influenza dell’arte africana, soprattutto della scultura e delle maschere tribali. Il quadro più significativo del periodo africano è Les Demoiselles d’Avignon che rappresenta cinque prostitute spagnole. (Les Demoiselles d’Avignon – 1907)

Cubismo analitico – dal 1910 al 1912

In questo periodo il paesaggio ha un ruolo marginale nell’opera di Picasso. Dipinge soprattutto nature morte alle quali aggiunge volti e figure umane che vengono frantumati in una miriade di punti di vista. L’uso del colore è quasi abolito in favore di una pressoché totale monocromia. I quadri di questo periodo si distinguono a fatica da quelli di Braque che con Picasso condivise la paternità del movimento cubista. (Suonatore di Fisarmonica) 

Cubismo sintetico – dal 1912-1914

Dopo il periodo analitico inizia quello “sintetico”, nel quale la sintesi  viene realizzata con l’introduzione nei quadri di lettere stampate, listelli di legno e altri oggetti in trompe l’œil, attraverso collage e pezzi di carta incollati che vogliono rappresentare dei veri e propri pezzi di realtà integrati nel quadro.

Dopo la fine della prima guerra mondiale, Picasso ritornare all’ordine e al classicismo producendo opere che rimandano al Rinascimento italiano. Negli anni ’30, poi, si rivolse soprattutto al SURREALISMO per trovare ispirazione. Questo periodo è  identificativo del suo genio artistico nel quale condanna tutte le atrocità belliche. (Guernica)

Gli ultimi lavori di Pablo Picasso mescolano tutti gli stili conosciuti e sperimentati durante la sua vita. Lavorò incessantemente, producendo moltissimi quadri fino al giorno della sua morte, avvenuta a Mougins l’8 aprile del 1973.

Gli eventi per Picasso nel mondo

Per l’anniversario della morte di Pablo Picasso sono previste una serie di manifestazioni e mostre che saranno organizzate congiuntamente da Spagna e Francia, i due Paesi, nei quali si è snodata la vita e l’opera di Picasso. Ci saranno inoltre, in tutto il mondo, una serie di eventi e manifestazioni che consentiranno di approfondire i diversi aspetti dell’opera dell’artista.

Una parte della mostra di Picasso al MOMA (Fonte Moma)

Negli Stati Uniti, “Picasso à Fontainebleau” da ottobre 2023 sino a febbraio 2024 al MOMA di New York. “Le jeune Picasso à Paris” sino ad agosto 2023 al Solomon Museum di New York.

L’Italia festeggia con due grandi mostre rispettivamente al MANN (Museo Archeologico Nazionale di Napoli) dal 5 aprile al 27 agosto e alla Fortezza Firmafede di Sarzana dall’8 aprile al 16 luglio. Entrambe le esposizioni si inseriscono nel ricchissimo calendario internazionale delle commemorazioni già da mesi portate avanti dalle più importanti istituzioni e musei di Europa e degli Stati Uniti, e sono tra le pochissime iniziative organizzate in Italia.

Picasso è stato uno dei pittori più prolifici di tutti i tempi, si stima che abbia realizzato più di tredicimila dipinti, 100 mila stampe, 34 mila illustrazioni, 300 sculture e pezzi in ceramica. È stato anche poeta e drammaturgo: si conservano infatti 300 poesie e due opere teatrali.

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Bianca Pellegrini
Mi chiamo Bianca Pellegrini, ho quindici anni e frequento la classe quinta ginnasio al Liceo Classico delle Scuole Stimate. Vivo a Sant'Ambrogio di Valpolicella, un bellissimo paese circondato da campi di viti e ulivi, dove ogni giorno respiro l'aria pulita della campagna. L'atmosfera e l'ambiente in cui abito hanno influenzato molto il mio carattere: infatti sono una ragazza amante della libertà e della natura, nonché della giustizia. Il primo anno di liceo l’ho trascorso al Liceo Linguistico delle Stimate: questa scelta era stata dettata dalla mia passione per le lingue, in particolare per il tedesco e l’inglese, nonostante molti dei miei professori delle medie mi avessero consigliato di iscrivermi al Classico per la mia predisposizione alle materie umanistiche. Verso maggio 2021 però mi sono accorta che il percorso da me iniziato non era quello più consono al mio futuro, dato che mi piacerebbe intraprendere la carriera diplomatica, poiché unirebbe alla perfezione la mia passione per le lingue e quella per la giurisprudenza. Così ho deciso di “trasferirmi” al Liceo Classico e, dopo un’estate di intenso studio e di soddisfazioni nel tradurre le prime versioni di greco, eccomi qui, pronta per iniziare un nuovo anno scolastico impegnandomi al massimo in ciò che ho scelto di fare e cercando di trasformarlo in un percorso formativo indimenticabile!

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