Il Monte Baldo è conosciuto come il “Giardino d’Europa”, per la sua flora eccezionalmente varia, che va dagli oleandri alle stelle alpine. La differenza rispetto ai tradizionali orti botanici alpini è che qui vi sono raccolte solo specie autoctone, tra cui alcune rare e minacciate dall’estinzione. Stiamo parlando dell’Orto Botanico di Novezzina nel Monte Baldo, un gioiello di biodiversità non lontano da Verona che è un patrimonio che dobbiamo proteggere.

Gli esperti hanno intrapreso un modo creativo per sensibilizzare le persone sull’importanza della biodiversità e sulla sua salvaguardia grazie al progetto “Extinction” che ha creato un profumo con la riproduzione degli esemplari più vulnerabili dell’Orto Botanico del Monte Baldo.
Una fragranza che salva i fiori a rischio estinzione è stato un innovativo progetto di sostenibilità e salvaguardia del territorio, nato soprattutto per far conoscere a tutti la bellezza dell’ecosistema del Monte Baldo.
Le parole di Odolini e di Avesani Zaborra

Come ha spiegato Mauro Odolini, Responsabile Sostenibilità di Italmark: «Extinction ha come obiettivo quello di portare nelle case il profumo di queste piante e fiori uniche nel loro genere, che sono caratterizzanti dell’Orto Botanico del Monte Baldo, proprio per creare sensibilizzazione e una cultura nuova che ad oggi non era presente per quest’area. Grazie ai fondi raccolti per questa iniziativa promossa da Italmark potremo attivare ulteriori progetti a favore dell’Orto Botanico, che è l’ente che si occupa della tutela e della salvaguardia della biodiversità delle piante e dei fiori di questo bellissimo Monte».

Cesare Avesani Zaborra, biologo e direttore scientifico del Parco Natura Viva di Bussolengo: «Si è scelto qui nell’Orto Botanico di Novezzina un particolare “cocktail” di piante che vanno a costituire un profumo che porterà consapevolezza e aumenterà la sensibilizzazione pubblica sui temi dell’estinzione. Citiamo, ad esempio, il bergamotto, l’arancio, ma soprattutto l’anemone che è un ranuncolo che vive soltanto qui, ed è una pianta simbolo della fragilità di questi ecosistemi. Il numero di turisti continua a crescere, quindi l’impatto antropico rischia di aumentare in futuro e questo porta a essere sempre più consapevoli della fragilità di questi ecosistemi».
Il profumo è stato realizzato con il patrocinio della World Biodiversity Association e la collaborazione con i botanici dell’Orto Botanico del Monte Baldo, che hanno selezionato più di venti specie tra i fiori e le piante più emblematiche e a rischio estinzione. Un fragrance specialist ha poi condotto una ricerca per conoscerne le proprietà e crearne le essenze in laboratorio, proprio per evitare di danneggiare la flora del Monte. Un’idea originale per salvaguardare la ricchezza del Monte Baldo e portare dentro casa tutto il profumo della biodiversità.