15-17 novembre 1796, la battaglia del ponte di Arcole

227 anni fa i francesi si scontravano contro gli austriaci per l’espansione nel territorio arcolano e veronese. Oggi quell'evento rivive con una rievocazione storica.

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Un'immagine della rievocazione storica di Arcole.
Un'immagine della rievocazione storica di Arcole.
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Il suono degli spari, il nitrito dei cavalli, le urla concitate dei comandanti che riportano all’ordine i propri sottoposti. Questo è ciò che deve aver udito Napoleone tra il 15 ed il 17 novembre del 1796, e ciò che sentono tutti coloro che vengono a vedere la rievocazione storica della battaglia del ponte di Arcole. Ogni anno infatti, nel fine settimana durante il quale si festeggia San Martino, attori professionisti indossano i panni di militari di fine ‘700 ed inscenano lo scontro.

Per l’occasione inoltre, un accampamento dell’epoca viene piantato nella piazza principale del paese e le persone accorrono per poter ritornare indietro nel tempo ed osservare con attenzione come avveniva un combattimento più di 220 anni fa.
Questa battaglia vide il celebre imperatore francese Napoleone Bonaparte scontrarsi con il generale austriaco Joseph Alvinczy; il primo, poiché era stato respinto dall’esercito austriaco a Caldiero, aveva repentinamente cambiato strategia e deciso di continuare la sua campagna di conquista nel territorio veronese passando da Arcole.

L’obelisco di Arcole.

I soldati si posizionarono sulle sponde opposte dell’Alpone, separati solo dal ponte, unica via di passaggio possibile. La battaglia avvenne in tre assalti, i primi due furono respinti prontamente dai soldati di Alvinczy (in uno fecero persino cadere Napoleone stesso nel fiume, che venne poi soccorso dai suoi sottoposti), ma il terzo vide la schiacciante vittoria dei francesi, che in questo modo occuparono Arcole, lasciando che Alvinczy si ritirasse.
Accanto al ponte oggi sorge un grande obelisco dedicato a questo significativo evento, che separa il centro abitato dalla campagna circostante.

Questo non è però l’unico simbolo che testimonia il passaggio del famoso generale nel paese: ad Arcole infatti è presente il Museo di Arcole e della Battaglia Napoleonica, in cui si possono vedere rappresentazioni, attraverso modellini in legno e disegni, oltre a ricevere tutte le informazioni riguardanti la battaglia.

Spesso non ci si accorge di quanto certi eventi e certi racconti plasmino le realtà che ci circondano, ma basta osservare Arcole, che come tanti altri abitudinari paesi di campagna nel suo piccolo fa sempre qualcosa per non dimenticarsene. Ciò che avvenne rappresenta una parte importante della storia del paese, tanto da aver lasciato un segno che perdura ancora oggi nella vita quotidiana degli abitanti: non solo l’obelisco, ma anche la “Napoleonica”, la squadra di calcio locale, o il marchio di verdure Gruppo Napoleon, oltre al desiderio di rivivere annualmente il passato della propria cittadina.

Guarda il video della rievocazione dello scorso anno

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Matilde Maran
Mi chiamo Matilde Maran e sono una ragazza di quindici anni; vivo ad Arcole, un piccolo paese vicino a San Bonifacio. Studio all liceo classico “Alle Stimate”, dove frequento la V ginnasio. Ho scelto questo indirizzo perché, sin da bambina, ho sempre amato le materie umanistiche come letteratura e storia, con cui sono venuta in contatto anche grazie ai numerosi libri che leggevo. Questa passione persiste ancora oggi, ma crescendo ho imparato anche ad amare altre cose, come la musica, che oggi è una parte fondamentale della mia vita: oltre ad ascoltarne davvero molta, suono l’ukulele e la chitarra. Suonare mi ha permesso di conoscere molte persone, infatti, dalla bambina timida che ero una volta, ora mi è semplice stringere nuove amicizie. Mi considero una persona altruista, e cerco sempre di essere disponibile per gli altri. Non ho idee ben chiare sul mio futuro, ma sono certa che qualsiasi scelta dovrò affrontare durante il mio cammino sarà determinata dalle mie passioni.

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