La vita e le armi di Mariano Serratore

A soli 22 anni un giovane soldato originario di Filadelfia morì a seguito delle ferite riportate in battaglia. Ne ricordiamo ora la figura, in nome delle migliaia di giovani che perirono per la stessa tragedia.

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Un fante italiano tra le rovine di posizioni austriache sul Carso
Un fante italiano tra le rovine di posizioni austriache sul Carso.

La Grande Guerra provocò 600.000 morti in Italia, 20.046 provenivano dalla Calabria di cui circa 110 erano di un paese chiamato Filadelfia, in provincia di Vibo Valentia, a 20 km dal Mar Ionio. Proprio in quella località, il 25 maggio 1895, naque Mariano Serratore, di cui racconteremo, con quel poco che ci è rimasto, la sua storia.

Il monumento dei caduti presente a Filadelfia.

Da ciò che ci viene riportato nel sito dei caduti della Grande Guerra, suo padre si chiamava Giuseppe, venne chiamato alla leva militare dal Distretto Militare di Catanzaro, dove poi venne assegnato al 49esimo reggimento di Fanteria, che combatteva sul fronte dell’Isonzo, tra il Carso e le alture sopra la Gorizia.

Questo reggimento, durante il conflitto, combatteva insieme al 50esimo reggimento e formavano la brigata “Parma”

La bandiera della brigata Parma

I due reggimenti non facevano la classica guerra mobile ma sferravano attacchi frontali alle trincee e assalti in campo aperto sotto le mitragliatrici, portando ad altissime perdite tra i soldati.

Nel corso della guerra, la brigata Parma, si era interscambiata il 6 luglio 1917 con la “Novara”, andando a riposo a Sagrado. Tornò sul fronte Volkowniak, ovvero Vipacco.

Durante l’11esima battaglia dell’Isonzo, secondo quanto riportato da www.frontedelpiave.info, il nemico venne rovesciato nelle posizioni della Bainsizza e premuto nella morsa di un nuovo potente attacco sul Carso, a cui reagì violentemente.

Nonostante i bollettini di guerra riportino la fine di questa battaglia al 31 agosto 1917, gli assalti austriaci continuarono, causando perdite gravissime per gli italiani, che portarono poi alla disfatta di Caporetto. Ed è proprio in questa fase conclusiva della battaglia, più precisamente l’11 settembre 1917 che cadde Mariano per le ferite riportate in battaglia, molto probabilmente respingendo l’attacco del 4 settembre. 

Mariano cadde tentando di respingere l’offensiva austriache. Di lui si sa solo che era  un soldato semplice, di soli 22 anni, con tutta la vita davanti, ma che decise di sacrificarla per difendere la patria e respingere il nemico austriaco.

Serratore Mariano
Serratore Mariano

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