“C’è ancora domani”: affresco cinematografico che trascende il tempo

Il debutto come regista di Paola Cortellesi, dedicato alle donne dal dopoguerra ad oggi, è da record.

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Un passaggio del film.
Un passaggio del film.
Tempo di lettura articolo: 2 minuti

Nel panorama cinematografico italiano spicca un nuovo gioiello, diventato il film più visto in Italia nel 2023: “C’è ancora domani“, diretto e interpretato da Paola Cortellesi. Un’opera che va oltre il mero intrattenimento, scavando nelle profondità della società del dopoguerra e affrontando tematiche attuali legate al ruolo subalterno della donna.

La trama del film si svolge nell’Italia degli anni ’50, un periodo in cui le ferite della guerra sono ancora aperte. Cortellesi interpreta Delia, una donna coraggiosa che lotta per affermarsi in una società patriarcale che relega le donne a ruoli secondari. La storia segue il percorso di Delia nella scoperta della sua identità e nella conquista della propria indipendenza, offrendo uno sguardo intimo sulla realtà delle donne in quegli anni.

Il film ha ottenuto un incredibile successo al botteghino, consolidando il talento di Paola Cortellesi non solo come attrice di spicco, ma anche come regista di grande sensibilità. Il debutto di Cortellesi dietro la macchina da presa ha ricevuto plausi dalla critica e dagli spettatori, dimostrando la sua capacità di raccontare storie complesse e di affrontare temi sociali con profondità.

Paola Cortellesi nella locandina del film “C’è ancora domani”

Uno degli aspetti più rilevanti di “C’è ancora domani” è il suo alto valore educativo. Il film offre una riflessione profonda sulla condizione delle donne nel dopoguerra, sottolineando le sfide che affrontavano e il coraggio necessario per ribellarsi alle aspettative sociali. Questo rende il film non solo un’opera d’arte cinematografica, ma anche uno strumento didattico potente per comprendere e discutere il ruolo delle donne nella storia.

La tematica del ruolo subalterno della donna nel dopoguerra, purtroppo, continua ad essere attuale. “C’è ancora domani” funge da specchio per la società contemporanea, invitando il pubblico a riflettere sulle conquiste compiute e sulle sfide ancora presenti per le donne. La forza narrativa del film si sposa con una fotografia avvincente e una colonna sonora coinvolgente, creando un’esperienza cinematografica completa.

Paola Cortellesi si conferma non solo come una delle attrici più talentuose della sua generazione, ma anche come una regista capace di affrontare con maestria temi complessi, regalandoci un film da vedere e discutere, che lascia un’impronta duratura nella memoria degli spettatori.

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Mi chiamo Alessandro Sartori, vivo a Verona e ho compiuto quindici anni l'8 Luglio. Frequento la classe quinta ginnasio al Liceo Classico delle Scuole Stimate, e sono felice di questa scelta perché è vero che questo percorso è pieno di sfide, ma è altrettanto vero che le sfide aiutano a crescere migliorandosi sempre. Se ci si ferma all’apparenza, posso sembrare un ragazzo introverso e serio, ma se si va oltre si scopre che sono in realtà solo uno a cui piace ridere, scherzare e non prendersi troppo sul serio… ho solo bisogno dei miei tempi per fare amicizia! Sono anche una persona parecchio sensibile e rispettosa degli altri, e non mi piacciono quelli che si lamentano a sproposito. Amo viaggiare e leggere, e spesso viaggio leggendo!! Mi piacciono anche i videogiochi e lo sport; ho provato un po’ di tutto, dal basket all’arrampicata, dallo sci al nuoto, e da due anni faccio anche tennis due volte a settimana. Ho anche i miei difetti… per esempio, sono testardo, lunatico, fissato con la precisione, e spesso me la prendo con chi arriva in ritardo o non pianifica le cose da fare. Le mie materie preferite sono inglese, italiano e anche storia dell'arte.

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