Colletta alimentare, tante aspettative per il 2024

Dopo l’ottimo successo ottenuto lo scorso anno, abbiamo intervistato Adele Biondani, responsabile del Banco Alimentare di Verona, per capire quali attese ci siano per l’anno appena iniziato.

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Foto d'archivio.
Foto d'archivio.
Tempo di lettura articolo: 3 minuti

Nel 2024, come ogni anno, la nostra scuola si impegnerà a prendere parte alla cosiddetta Colletta alimentare. Per aiutare a coinvolgere e a sensibilizzare i ragazzi nei confronti di iniziative anti spreco e a recuperare il cibo per chi ne ha bisogno, siamo riusciti a intervistare Adele Biondani, responsabile del Banco Alimentare. Le abbiamo posto alcune domande riguardo alla Colletta e alla partecipazione delle Stimate.

Adele Biondani
Adele Biondani

Come è entrata a far parte del Banco Alimentare in particolare della Colletta?

Mio papà ha fondato nel 1993 il Banco Alimentare Veneto e io ho iniziato ad essere responsabile nel 1997 perché lui era impegnato in altro. La Colletta alimentare, che è uno dei modi con cui il BA raccoglie gli alimenti, è iniziata nel 1996 e da allora si è sempre svolta.

Quali sono gli alimenti più “richiesti”?

Tutto ciò che riguarda gli alimenti per bambini perché più costoso e più difficile da trovare per noi durante l’anno e perché sono ottimi per i bambini, ma anche per gli anziani.

Quando ha iniziato a prendere parte in questa iniziativa la scuola?

La scuola è stata coinvolta nella colletta negli ultimi 10 anni, l’adesione dipende molto dai docenti. 

Si svolge tutti gli anni, e durante il lockdown?

Viene organizzata tutti gli anni, l’ultimo sabato di novembre. È stata una colletta eccezionale quella del 2020 perché non potevano raccogliere cibo in presenza e quindi l’abbiamo trasformata in digital con l’acquisto di card che si sono trasformate in cibo donatoci dai supermercati.

Foto d’archivio.

La colletta organizzata dal Banco Alimentare si svolge solo a Verona?

Il Banco Alimentare, di cui sono presidente, si occupa della Colletta del Veneto. Quest’anno hanno lavorato circa 14.000 volontari in tutto il Veneto, a Verona circa 3.300. Si sono impegnati nei magazzini, nei supermercati e sui furgoni per il trasporto. Quest’anno abbiamo raccolto 560 tonnellate in Veneto, di cui oltre 177 a Verona, la città che ha raccolto di più in Veneto.

Mediamente quanta gente prende parte ogni anno?

Sono 175 volontari che tutti i giorni si occupano di raccogliere e recuperare cibo che altrimenti verrebbe buttato via. Non è scaduto, può avere dei problemi nella scatola o nella ricetta per esempio manca il sale. Questo cibo viene distribuito alle associazioni di carità (Caritas, empori, San Vincenzo, mensa per senza fissa dimora…) che assistono persone in difficoltà in Veneto. Nel 2023 siamo arrivati a raccogliere oltre 5.500 tonnellate che sono state distribuite a oltre 445 associazioni che assistono circa 85.000 persone. Per darvi un’idea di quante sono 5.500 tonnellate considerate una fila di camion piena di cibo che da piazza Bra arriva a Verona Nord.

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