Moda e identità personale, quale rapporto tra le due?

Dalla minigonna ai social media, la moda definisce stili e identità nella società contemporanea, con tanti pro, ma anche tanti contro.

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moda e identità personale
Tempo di lettura articolo: 2 minuti

La moda, da sempre, condiziona e ha condizionato il mondo giovanile.  In particolare, nel periodo dell’adolescenza, quando i giovani sono in cerca di una propria identità personale, crea trend che aiutano i ragazzi a trovare il proprio stile. Questa moda è molto più di abiti da indossare: è un mezzo per esprimere se stessi, il proprio stato d’animo e la propria personalità. 

Nel corso della storia recente, alcuni capi di abbigliamento hanno creato dei fenomeni generazionali, come la nascita della minigonna, un’invenzione rivoluzionaria avvenuta nel 1963 e indossata per la prima volta dalla designer britannica Mary Quant, e la comparsa dei primi pantaloni a zampa di elefante, che divennero un capo di moda in Italia nella seconda metà degli anni Sessanta.

Negli ultimi anni, i social media hanno trasformato radicalmente l’industria della moda, offrendo diverse piattaforme per la condivisione di tendenze e ispirazioni per tutte le fasce di età. Canali come Instagram, Facebook e Tiktok hanno permesso ai brand di raggiungere un pubblico più ampio e di coinvolgere direttamente i consumatori.

Inoltre, i social hanno dato voce agli influencer, che possono condividere i propri stili, opinioni e preferenze di moda in modo globale. 

D’altra parte, l’attenzione eccessiva alle mode e alle tendenze, potrebbe però portare alla cosiddetta “Fast Fashion”, cioè  un modello di produzione e consumo di abbigliamento veloce e a basso costo, che provoca un significativo impatto ambientale. Poi, viene sfruttata manodopera a basso costo, che lavora in condizioni atroci: sei giorni a settimana per meno di un euro all’ora.

Nel corso degli anni, l’abito è stato considerato come un mezzo attraverso il quale costruire la propria immagine e definire, di conseguenza, la propria interpretazione dell’esistenza. Ogni individuo cerca un punto di equilibrio, stabilendo se mantenere la propria autenticità,  e quindi differenziarsi, o aderire alle aspettative degli altri, arrivando a omologarsi alle regole sociali. 

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Lavinia Salvatore
Mi chiamo Lavinia Salvatore, ho 15 anni e frequento la 5 ginnasio al liceo classico “Alle Stimate” di Verona. Mi reputo una persona solare, curiosa e divertente anche se molto testarda e anche un po' permalosa. La mia più grande passione è recitare. Faccio teatro, al Teatro Nuovo di Verona, da quando avevo sette anni. È grazie alla mia maestra delle elementari che ho iniziato questa attività. Devo ammettere che all’inizio non ci andavo volentieri, perché non mi piaceva parlare in pubblico, mi metteva ansia e mi faceva paura, ma poi piano piano ho superato questo ostacolo diventando una persona molto socievole e estroversa. Mi piacciono anche gli sport, soprattutto lo sci, che pratico a livello agonistico. Quando scendo giù da una pista mi sento libera, tutti i miei pensieri svaniscono, insieme alle mie preoccupazioni. È un momento di svago che mi aiuta molto per poi concentrarmi al meglio sullo studio. Un’altra mia grande passione è l’arrampicata, che purtroppo ho dovuto smettere con il Covid, ma l’anno prossimo sono decisa a riprenderla. È vero, ho molte passioni, che spero di riuscire a mantenere anche durante il liceo, riuscendo a conciliare lo studio con il divertimento.

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