La moda, da sempre, condiziona e ha condizionato il mondo giovanile. In particolare, nel periodo dell’adolescenza, quando i giovani sono alla ricerca di una propria identità personale, crea trend che aiutano i ragazzi a trovare il proprio stile. Questa moda è molto più di abiti da indossare: è un mezzo per esprimere se stessi, il proprio stato d’animo e la propria personalità.

Nel corso della storia recente, alcuni capi di abbigliamento hanno creato dei fenomeni generazionali: è il caso della nascita della minigonna, un’invenzione rivoluzionaria avvenuta nel 1963 e indossata per la prima volta dalla designer britannica Mary Quant, oppure della comparsa dei primi pantaloni a zampa di elefante, che divennero un capo di moda in Italia nella seconda metà degli anni Sessanta.
Negli ultimi anni, i social media hanno trasformato radicalmente l’industria della moda, offrendo diverse piattaforme per la condivisione di tendenze e ispirazioni per tutte le fasce di età. Canali come Instagram, Facebook e Tiktok hanno permesso ai brand di raggiungere un pubblico sempre più ampio e di coinvolgere direttamente i consumatori.
Inoltre, i social hanno dato voce agli influencer, che possono condividere i propri stili, opinioni e preferenze di moda in modo globale.

D’altra parte, l’attenzione eccessiva alle mode e alle tendenze, potrebbe però portare allo sviluppo eccessivo ed ecologicamente dannoso della cosiddetta “Fast Fashion”, ossia un modello di produzione e consumo di abbigliamento veloce e a basso costo, che provoca appunto un significativo impatto negativo a livello ambientale. Non è tuttavia soltanto l’ambiente a soffrire di tale moda eccessivamente consumistica. Nella produzione dei capi Fast fashion viene infatti spesso sfruttata manodopera a basso costo, che lavora in condizioni terribili, con turni massacranti spalmati su sei giorni a settimana per meno di un euro all’ora.
Nel corso degli anni, l’abito è stato considerato come un mezzo attraverso il quale costruire la propria immagine e definire, di conseguenza, la propria interpretazione dell’esistenza. Ogni individuo cerca un punto di equilibrio, stabilendo se mantenere la propria autenticità, e quindi differenziarsi, o aderire alle aspettative degli altri, arrivando a omologarsi alle regole sociali.












