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Si è svolto tra il 3 e il 5 febbraio nella capitale degli Emirati Arabi Uniti un incontro interreligioso sulla fraternità umana promosso dal consiglio mussulmano degli anziani (organizzazione mussulmana che promuove il dialogo e la pace) al quale ha partecipato anche il Santo Padre.

Un incontro basato sul dialogo tra mussulmani e cristiani che fa riferimento ad un altro svoltosi otto secoli prima tra San Francesco e il sultano al-Malik al-Kamil. Il giorno dopo l’arrivo, il Papa ha incontrato il principe ereditario da cui ha ricevuto una calorosa accoglienza al palazzo presidenziale e con cui ha scambiato dei doni simbolici: il Papa ha donato al principe ereditario un medaglione raffigurante l’incontro tra San Francesco e il sultano, il principe ereditario ha invece donato al Papa l’atto notarile con cui nel 1963 veniva elargito alla comunità cristiana un piccolo pezzo di terra per la costruzione della prima chiesa.

Nel tardo pomeriggio Papa Francesco ha partecipato all’incontro del consiglio mussulmano dove ha firmato il documento sulla “fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune”. L’ultimo giorno, prima di lasciare l’oriente, il Santo Padre ha celebrato la Santa Messa allo stadio della città, evento inedito di grande significao poiché mai prima d’ora nel regno saudita era stata permessa la celebrazione di una messa in pubblico . L’auspicio è che questo viaggio possa inaugurare una nuova stagione di fiducia e collaborazione tra le religioni nella penisola araba.

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