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Un’altro successo per la fiorettista paralimpica ottenuto nella prima tappa di Coppa del Mondo 2019 a Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti, dove ha vinto la categoria individuale il 13 febbraio e a squadre il 14 febbraio.

Nata il 4 marzo 1997 a Venezia, Beatrice Vio ha cominciato a praticare la scherma all’età di cinque anni e ad undici anni a causa della meningite subì l’amputazione sia degli arti superiori che inferiori; dopo la malattia si è specializzata nel fioretto in carrozzina grazie a delle protesi speciali, diventando la prima fiorettista al mondo senza il braccio armato; ora con 21 coppe del mondo vinte alle spalle (tra cui un oro paralimpico), si sta preparando ad affrontare le olimpiadi di Tokyo 2020.

Oltre ad un’atleta di grande successo, Bebe Vio è stata anche testimonial in molti programmi televisivi e ha lavorato per promuovere lo sport paralitimpico e l’importanza dei vaccini; dal 2009 fa parte dell’associazione ONLUS art4sport fondata dalla sua famiglia per sostenere i bambini amputati.

“Questa medaglia la dedico a tutti quelli che cadono ma appena possono si rialzano e riprendono a correre… o a nuotare! Daje Manuel!!!”. È così che con un post su Instagram la campionessa dedica la sua vittoria nel fioretto individuale a Manuel Bortuzzo, giovane promessa del nuoto italiano che è stato colpito da un proiettile a Roma, nella notte fra il 2 e il 3 febbraio, provocandogli la perdita dell’uso delle gambe. Nei giorni scorsi il nuotatore trevigiano aveva dichiarato in un’intervista: “Non so perché, ma la prima persona che mi è venuta in mente in questi giorni è stata Bebe Vio. Ora mi ispiro a lei”.

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