Tempo di lettura articolo: < 1 minute

Tutto ha inizio nel settembre 2017, quando l’arcidiocesi di New York segnala alla Santa Sede le accuse rivolte all’uomo , arcivescovo emerito di 88 anni  di Washington per anni e tra le personalità più influenti della Chiesa degli Stati Uniti d’America, da un uomo che sosteneva di essere stato violentato negli anni Settanta quando era adolescente.

In seguito a queste accuse, il Congresso della Congregazione per la Dottrina della Fede ha iniziato un’ indagine, alla conclusione della quale, in data 11 gennaio, Theodore Edgar McCarrick  “è stato dichiarato colpevole dei seguenti delitti perpetrati da chierico: sollecitazione in Confessione e violazioni del Sesto Comandamento del Decalogo con minori e adulti, con l’aggravante dell’abuso di potere, pertanto gli è stata imposta la pena della dimissione dallo stato clericale».

La sentenza è stata comunicata all’ex arcivescovo il 15 febbraio, e il Santo Padre ha riconosciuto la natura definitiva, a norma di legge, di questa decisione, la quale  non può essere più soggetta ad ulteriore ricorso.

Papa Francesco è stato il primo ed unico Papa ad aver preso un provvedimento contro McCarrick come quello di togliergli la porpora che, peraltro, nella storia della Chiesa registra un unico precedente, novant’anni prima.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here