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È stata scelta dal Time tra le teenager più influenti al mondo del 2018, ha sedici anni e ha fatto tremare i leader mondiali riuniti per la COP24, la conferenza delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico, a Katowice, in Polonia. Dal palco Greta Thunberg, la giovanissima attivista per l’ambiente svedese, ha puntato il dito contro l’indifferenza dei potenti riguardo le disuguaglianze climatiche e sociali nel mondo.

“Molte persone dicono che la Svezia è solo un piccolo paese e non importa quello che facciamo. Ma ho imparato che non sei mai troppo piccolo per fare la differenza”.Queste sono le prime parole che la ragazza rivolge al pubblico. “Parlate solo di una crescita economica eterna e sostenibile perché avete troppa paura di essere impopolari. Parlate solo di andare avanti con le stesse cattive idee che ci hanno portato in questo casino, anche quando l’unica cosa sensata da fare è tirare il freno di emergenza. Non siete abbastanza maturi per dire le cose come stanno».

Sono milioni i giovani che venerdì 15 marzo hanno partecipato al ‘Global Strike for future’ ovvero lo sciopero dalle scuole per unirsi alla marcia di protesta per salvare il pianeta dal clima. Una protesta che ha toccato tutti i continenti, coinvolto 100 nazioni e animato di persone, colori e slogan 1.700 città con cortei, comprese le città di nazioni tra le più inquinate al mondo come l’India, la Cina, la Russia e paesi dell’America Latina.

 

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