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Mission Impossible?: questo il nome dell’iniziativa proposta dalle Stimate ai ragazzi di seconda liceo. Si è trattato di tre giornate in cui gli studenti hanno avuto la possibilità di entrare in contatto con numerose associazioni di volontariato e di carità nei pressi di Verona. Alcuni di loro hanno avuto la fortuna di visitare il Banco Alimentare di via Torricelli e di scoprire come funziona il processo del recupero delle eccedenze alimentari che vengono poi donate in beneficenza.

Dopo essere stati accolti dal direttore Stefano De Guidi, è stato spiegato loro che il Banco Alimentare del Veneto recupera alimenti ancora ottimi che, avendo perso valore commerciale, sarebbero destinati a essere buttati via. Questi alimenti riacquistano valore e diventano utilizzabili per chi ne ha più bisogno. Di grande importanza è il fatto che questa associazione non guadagna alcun tipo di soldi donando i prodotti, ma vive soprattutto di donazioni. Infatti la maggior parte delle persone coinvolte sono volontari, senza i quali una grandissima quantità di cibo verrebbe sprecata. Quella di Verona è solo una delle tante sedi in Italia che danno un contributo al bene comune in ambito sociale, economico, ambientale ed educativo.

In seguito gli studenti hanno visitato il vero e proprio centro della struttura, potendo vedere i volontari all’opera nel grande magazzino dove vengono immagazzinate tonnellate di alimenti pronti a essere donati in carità. La visita si è conclusa con uno spazio dedicato alle domande ed è stato bello vedere l’entusiasmo e la curiosità dei ragazzi nel venire a conoscenza di questa realtà.

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