Un supporto alla medicina tradizionale: l’omeopatia

Nata 200 anni fa, l'omeopatia sta sempre di più sostituendo la tradizionale medicina, ma potrà mai sostituirla definitivamente?

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Dal greco “omeios” (simile) e “pathos” (malattia), la omeopatia è una cura alternativa, basata soltanto su ingredienti naturali. Il farmaco omeopatico provoca gli stessi sintomi che si vogliono curare in un individuo malato: per curare un soggetto malato, dunque, occorre trovare un rimedio che riproduca i sintomi quanto più simili in un soggetto sano. L’omeopatia è anche definita una cura che unisce mente e corpo, e che non cura la malattia, ma il malato.

Sarà forse questo il motivo per cui la gente comincia sempre di più ad abbandonare i farmaci tradizionali ed ad avvicinarsi all’omeopatia?                         Certamente l’idea di curarsi soltanto con ingredienti naturali senza nessun effetto collaterale fa gola, ma si può sostituirla completamente alla medicina tradizionale?                                                                                                                            In parte l’omeopatia è una buona sostituta di alcuni farmaci troppo forti come “l’oki”, ma non  deve essere sostitutiva. Come nel caso del bambino di sette anni che è morto a causa di un’otite curata esclusivamente con l’omeopatia.


L’esperienza dei medici omeopati è che nella prima fase di una malattia il medicinale omeopatico ben indicato è in grado di risolvere un’infiammazione. Ma se ciò non avviene, e se il medico non riesce ad individuare la soluzione all’interno delle sue competenze omeopatiche, deve deve prescrivere al paziente tutto ciò che la medicina mette a disposizione, nel caso specifico l’antibiotico.

 

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Non ho una vera e propria passione, ma mi dedico ad hobby diversi, come il pianoforte, la quale suono da ormai undici anni da privatista. Nel mio tempo libero mi piace andare a cavallo, la quale pratico sempre da undici anni, iniziando dalla sella inglese con salti e competizioni e passando alla sella americana, dedicandomi più a passeggiate e trekking. Parlo italiano e russo da madrelingua e me la cavo molto bene con l’inglese, cerco ancora di migliorare il mio tedesco; mi piacerebbe iniziare un corso di spagnolo, imparando così cinque lingue. Viaggio molto spesso e il mio sogno sarebbe quello di andare in Giappone per scoprirne le usanze e la cultura. Per adesso sono al secondo anno del liceo classico e dopo il diploma mi piacerebbe intraprendere una carriera diplomatica, anche se mi ispira tanto la farmacologia.

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