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“Le buste di plastica hanno rovinato l’ambiente e intasato i nostri corsi d’acqua”, questo è ciò che afferma il governatore di New York City, Andrew Cuomo, promotore di un disegno di legge che prevede di proibire l’utilizzo di sacchetti di carta e plastica all’interno della città.

Il piano, che è in attesa di approvazione prevista per lunedì 1 Aprile 2019, prevede che nei negozi non vengano forniti sacchetti di plastica, poiché non sono biodegradabili, e che alle contee venga data la possibilità di introdurre una tassa di 5 centesimi sui sacchetti di carta, soldi che verranno utilizzati per il fondo della tutela ambientale dello stato per acquistare, a favore dei consumatori, borse riutilizzabili.

Nel disegno di legge sono presenti anche delle eccezioni, come il permesso ai ristoranti di utilizzare le buste per incartare il cibo oppure i sacchetti per avvolgere i giornali e quelli per la spazzatura e il riciclaggio.

Nonostante nel 2017 Cuomo stesso avesse bocciato una proposta di legge che intendeva introdurre una tassa di 5 centesimi sui sacchetti di plastica, poiché sosteneva che fosse più conveniente una legge statale, ora afferma che questo piano (che entrerà in vigore tra un anno) servirà a “proteggere le risorse naturali per le generazioni future di newyorkesi”.

Ma la Grande Mela non è l’unica contea che vuole aderire a questo disegno di legge: infatti è il secondo stato a proporre un progetto simile dopo la California; anche le Hawaii hanno approvato una riforma simile. Infatti non è presente nessun bando statale a tal proposito, ma ogni contea ha approvato i propri.

(Foto copertina: https://www.google.it/search?q=new+york+no+sacchetti+plastica&biw=360&bih=598&tbm=isch&prmd=sniv&source=lnms&sa=X&ved=0ahUKEwivhLC18KrhAhVRyKQKHVGuAxwQ_AUIESgD#imgrc=j7fhkktni7ev9M)

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