2009-2019: 10 anni di anniversario dal terremoto a L’Aquila

Il 6 Aprile del 2019 si è commemorato il disastro terremoto del 2009 dell'Aquila, facendo una fiaccolata nella città in memoria di tutte le vittime, con il supporto sia del Presidente della Repubblica sia del Papa

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L’Aquila- Alle 3:32 del 6 Aprile del 2009 un terremoto di magnitudo 6.3 distrugge la provincia dell’Aquila e dintorni. Sono passati esattamente 10 anni dall’accaduto e i lavori di ricostruzione sono ancora in corso.

Durante il terremoto, la città e le aree circostanti subirono ingenti danni: 309 morti, 2mila feriti e 67mila sfollati e 64 centri abitati da ricostruire. Nonostante sia passato un decennio, 3mila famiglie devono ancora fare ritorno alle proprie case. Secondo Vittorio Crimi, sottosegretario con delega sui terremoti d’Italia, il 73% è la percentuale dello stato della ricostruzione privata, il 74% del centro storico, il 55% del centro storico e il 21% delle frazioni.

La repubblica non dimentica. I giovani dell’Aquila e dei comuni colpiti dal terremoto del 2009 hanno diritto alla rinascita delle loro città, dei paesi e delle comunità”, questo è ciò che afferma il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, come incoraggiamento per tutte vittime della tragedia.

Anche Papa Francesco si dimostra vicino alle città colpite dal terremoto, dicendo in una lettera rivolta a tutti gli aquilani che sarà assicurata una “viva partecipazione” per il “faticoso cammino che li impegna a ricostruire bene, rapidamente e in maniera condivisa gli edifici pubblici e privati, come anche le chiese e le strutture aggregative”.

La notte del 6 Aprile 2019 è stata organizzata una fiaccolata in ricordo di tutti coloro che sono deceduti in quella notte di dolore. Migliaia di persone, tra cui anche il premier Giuseppe Conte, che ha incontrato i membri della Protezione Civile per ringraziarli dell’impegno dimostrato dieci anni prima. In via XX Settembre hanno sfilato i familiari delle vittime, tenendo tra le mani un lenzuolo bianco con scritti in rosso i nomi dei loro cari; a seguirli vi erano molti tra i soccorritori, i volontari e i cittadini accorsi al quel tempo per dare il proprio aiuto.

La fiaccolata a L’Aquila in nome delle vittime del terremoto

Successivamente un lungo serpentone di luci è partito da viale Crispi ed è giunto in Piazza Duomo, dove sono stati letti i nomi delle vittime e dove il cardinale e arcivescovo dell’Aquila, Giuseppe Petrocchi, ha tenuto un discorso di incoraggiamento per tutti i cittadini.

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