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È successo giovedì 4 aprile a Bologna, nel quartiere Savena, il fatto che ha fatto scatenare le polemiche di diversi genitori. Bambini dai 18 ai 36 mesi, all’asilo nido comunale Pezzoli, che ascoltano e ballano Bella ciao, canzone del partito partigiano dopo la Resistenza, e un papà che ha chiesto spiegazioni, mandando prima una e-mail alla scuola e poi alla stampa.

Il Comune, dopo essere stato contattato dal quotidiano, ha dichiarato che si tratta di un cd con varie canzoni per bambini e che tra le canzoni si trova anche Bella ciao. Il padre, non soddisfatto della risposta, dichiara: I bambini dobbiamo lasciarli fuori da queste faccende, perché è successo? Ci sono centinaia di canzoni per l’infanzia più adatte per quell’età.

Ma la vicenda non si è fermata solamente alla scuola, infatti ha sollevato molte polemiche tra l’opposizione, soprattutto da Forza Italia. Solo nella Rossa Bologna – osserva il consigliere comunale Francesco Sassone – può accadere che l’amministrazione comunale trovi normale e giustificabile che in un proprio nido si faccia ascoltare e cantare a bambini di poco più di due anni una canzone il cui testo, oltre ad avere chiari ed espliciti connotati politici che non devono e non possono entrare non solo in un nido, ma anche nelle scuole, non si può ritenere adatto a bambini di quell’età.

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