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Craig Mazin, amico regista degli sceneggiatori di Game of Thrones, Benioff e Weiss, ha raccontato di aver detto: “Avete un problema immenso“. Quando gli chiesero consigli su cosa dovessero fare rispose: “Cambiare tutto“.

Tale fu la reazione degli amici a cui Benioff e Weiss mostrarono l’episodio pilota della serie, che avrebbe dovuto convincere HBO a produrre la prima stagione. Pare che l’episodio fosse macchinoso, con dialoghi troppo impostati e, soprattutto, con grandi problemi di esposizione della trama, al punto da rendere incomprensibile il legame di parentela fra Jaime, Cersei e Tyrion.

Le riprese dell’episodio pilota di Game of Thrones, che aveva il non facile compito di condensare numerose informazioni su un mondo che per molti spettatori era sconosciuto, furono fatte in Scozia, Irlanda del Nord e Marocco, tra il 24 ottobre e il 19 novembre del 2009.

Nel pilota erano molte le differenze con l’episodio che poi andò in onda e che conosciamo tutti: per esempio, erano diverse alcune attrici, tra cui quelle che interpretavano Daenerys Targaryen e Catelyn Stark. Al posto di Emilia Clarke e Michelle Fairley, infatti, recitavano Tamzin Merchant e Jennifer Ehle, che evidentemente non convinsero la produzione.

Inoltre erano state girate molte scene che poi non sarebbero mai comparse in Winter is coming, il primo episodio ufficiale, come quella della morte di Jon Arryn (per mano di Cersei), oppure una in cui Catelyn provava a convincere il marito Ned a dare la loro figlia Sansa in sposa a Joffrey Baratheon, per “farla diventare una principessa“. Fu anche girato un cameo in cui George R. R. Martin interpretava un nobile di Pentos (una città di Essos, uno dei due continenti di Game of Thrones) che indossava un buffo copricapo e partecipava al matrimonio di Daenerys. La scena fu girata in Marocco, dove la produzione di Game of Thrones riusò parte del set creato per il film Le crociate – Kingdom of Heaven (2005). Ma tutte le scene girate in Marocco furono tagliate e rigirate a Malta.

Martin nel cameo dell’episodio pilota

Finite le riprese del pilota, passarono circa quattro mesi prima che HBO desse il via libera alla serie, e quindi nel giugno 2010 il primo episodio fu quasi interamente completato. Fu cambiato anche il regista: al posto di McCarthy fu chiamato Tim Van Patten, che aveva diretto episodi di serie come Sex and the City, I Soprano e The Wire. In Winter is coming furono inserite diverse scene di spiegazione per chiarire i punti che erano risultati oscuri nel pilota. Si scelse poi di essere meno fedeli al libro.

L’episodio rigirato, pur non essendo sicuramente fra i più belli della serie, riscosse comunque un grande successo e riuscì nel compito in cui il pilota aveva fallito al punto che oggi è ritenuto un ottimo esempio di introduzione in un mondo narrativo.

Mazin – l’amico sceneggiatore a cui Weiss e Benioff mostrarono il pilota – ha descritto così quello che pensò dopo aver visto “Winter is coming” e la prima stagione di Game of Thrones:
Restai a bocca aperta. E ricordo molto bene che andai a dire a Benioff e Weiss: “Questa è la più grande operazione di salvataggio della storia di Hollywood“.

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