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Un elefante dalle orecchie enormi, deriso da tutti e diviso dalla madre fin da piccolo: lo scenario perfetto per un film di Tim Burton. Nel nuovo Dumbo però, il tocco del regista più dark di Hollywood non si nota così tanto rispetto ai suoi precedenti capolavori. Nonostante questo, la pellicola è ricca di scene emozionanti, soprattutto per i più piccoli, e la storia di Dumbo viene rivisitata senza rischiare più di tanto.

A interpretare il direttore del circo dove nasce il piccolo elefante è Danny De Vito, perfetto per questo ruolo (l’attore aveva già collaborato con Burton in Big Fish, sempre nei panni di un personaggio legato al circo). Nel cast anche Colin Farrel, Michael Keaton e Eva Green (Miss Peregrine). Come in quasi tutti i film di Tim Burton, è Danny Elfman il compositore della colonna sonora, la quale riesce a trasportare lo spettatore e a farlo volare insieme a Dumbo.

Rispetto al film originale del 1941, dove gli animali parlavano ed erano i protagonisti, nella nuova pellicola si intrecciano le storie di vari personaggi e Dumbo non è l’unico protagonista. L’intrattenimento non manca, anche se in alcune occasioni la trama potrebbe risultare leggermente carente. Inoltre, dal punto di vista visivo, è notevolmente efficace ed è quasi impossibile non emozionarsi davanti ai grandi occhi blu del piccolo elefante.

In conclusione, il Dumbo di Tim Burton, nonostante alcuni difetti e pur risultando poco burtoniano, ha sicuramente degli aspetti positivi e riesce a far emozionare.

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