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Nel 2016 il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman aveva lanciato un ambizioso piano di riforme economiche e sociali, il “Vision 2030”, con lo scopo di portare nel paese «un Islam tollerante e moderato, aperto al mondo e a tutte le religioni» con l’apertura a forme di divertimento a lungo proibite come concerti e film al cinema, oltre a permettere alle donne di guidare, ballare e praticare sport in pubblico.

Il Wall Street Journal, una delle principali testate statunitensi, spiega che le riforme saudite hanno creato nuove norme sociali e spazi di libertà che sopravvivono finché non balzano troppo all’occhio attraverso i media e non raggiungono l’orecchio dei più conservatori, che intervengono attraverso la polizia religiosa con repressioni di grande durezza. Una storia esemplare è quella della caffetteria Alert, a Gedda, un’importante città commerciale sul Mar Rosso: qui uomini e donne consumavano insieme pasti e caffè. A ottobre il locale compì un anno e pubblicò il video dei festeggiamenti online, dove si vedevano uomini e donne seduti insieme. Il locale venne preso di mira e chiuso dalle autorità; poté riaprire a patto che gli uomini sedessero in un piano e donne e famiglie in un altro.Il WSJ raccoglie anche altri esempi: il video di un impiegato in un hotel di Giaffa che faceva colazione con una collega e che finì per questo arrestato; quello di una palestra a Riyad poi chiusa perché si vedeva una personal trainer donna in leggings e top; un comico costretto a scusarsi per aver preso in giro la polizia religiosa. Sono stati tutti accusati di violare le leggi della decenza, amministrate arbitrariamente dalle autorità.

Secondo il Wall Street Journal il principe ereditario è a favore di queste punizioni che gli permettono di contenere la rabbia dei conservatori e insieme di testare le novità culturali che sta provando a introdurre. Intanto, come spiega Eman Alhussein, un saudita che lavora al Consiglio Europeo, “le persone sono confuse su cosa sia giusto e cosa sbagliato e su dove si trovi il limite”. Mohammed bin Salman sta comunque cercato di facilitare i cambiamenti arrestando i religiosi più conservatori e aggressivi e togliendo il potere di arresto alla Hai’ia, la polizia religiosa. Spesso però i conservatori hanno la meglio grazie alle campagne d’odio online, che incitano contro le nuove forme di divertimento e convivenza sociale. Mentre la società resta divisa, il governo sta cercando di mantenere un equilibrio e difendere almeno ufficialmente gli interessi di entrambe le parti.

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