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Quella di Daenerys è la storia di un personaggio che come molti è altri e forse anche di più è rimasto vittima della sfortunata e spesso sbadata scrittura del personaggio da parte dei due show-runner della famosa serie “Game of Thrones”di HBO, Benioff e D.B.Weiss. Già a partire dalla quinta stagione, quando era venuto a mancare il supporto narrativo offerto dalle opere di George RR Martin, “Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco”, si era percepito un calo della qualità nella sceneggiatura che poi non ha fatto che peggiorare di stagione in stagione. Certo inizialmente il problema era marginale ma di sicuro tutti hanno notato come si sia aggravato in questa ultima ottava stagione. Per alcuni si è trattato di un problema su cui è stato facile passare sopra per altri, in particolare i più amanti della serie, è stato più difficile, ma di qualunque sia il punto di vista il danno è innegabile.

Nonostante infatti le puntate siano visivamente accattivanti e con regia e effetti speciali eccelsi resta il fatto che i personaggi sono stati appiattiti e non sono ormai niente più che l’ombra di ciò che erano nelle prime stagioni e principale esempio di questo fenomeno che sta falcidiando la caratterizzazione dei personaggi è Daenerys Targaryen. Il suo personaggio infatti è cambiato tanto prepotentemente anche solo rispetto alla settima stagione che risulta quasi irriconoscibile. Ma la cosa che si critica non in sé e per sé il cambiamento che il personaggio ha subito quanto, semmai il modo, la rapidità e l’incoerenza con cui questo è avvenuto.

Può essere infatti accettabile seppur non proprio a cuor leggero, il fatto che Daenerys abbia sviluppato un’ossessione per il trono, che si potrebbe forse definire “in linea con il personaggio” che aveva sempre mostrato un velato attaccamento al potere, anche se mai con la violenza con cui si presenta ora. Ma al contrario è molto più difficile da motivare il modo in cui questa è evoluta nell’arco di appena 4 puntate in pazzia. Solamente alla fine della puntata 8×03 (in cui non ha quasi aperto bocca) la lasciavamo spaventata, certo dalla maggiore legittimità di Jon al trono, ma ancora, pensavamo fosse la stessa che, seppur secondo una sua idea, era fedele alla giustizia e la suo popolo per poi ritrovarla nella puntata 8×05 disposta a bruciare migliaia di innocenti ad Approdo del Re, atto che aveva per altro più volete ripudiato durante tutta la settima stagione (“non voglio essere la regina delle ceneri”). È innegabile che il personaggio abbia subito dei traumi fra questi due momenti, per altro tutti in fila ossia la morte di Jorah che le era accanto sin dalle prime stagioni, la morte di Raeghal suo figlio, la morte di Missandei la prima schiava da lei liberata, senza contare i tradimenti di Varys e Jon, ma non basta dare dei lutti a un personaggio e lasciare lo spazio di una puntata per fargli maturare per una pazzia come quella che vediamo in Daenerys.

Il fatto è che la follia di Daenerys non è stata per niente approfondita, non ne aveva mai dimostrato sintomi prima, sembrava sì arrabbiata ma mai a tal punto, tanto che erano in molti i fan che speravano in una redenzione per lei che ora appare quasi impossibile. Nella scena in cui si alza in volo con Drogon la sua azione era talmente inaspettata che innanzitutto è sembrato che fossero le campane a provocarla e poi al massimo si pensava che avrebbe bruciato solo la Fortezza Rossa non tutta la popolazione innocente della città.

In una sola puntata sono state demolite otto stagioni in cui vedevamo Daenerys lottare per il prossimo, combattere gli oppressori per diventare lei stessa il tiranno della situazione. Tutto questo senza citare il fatto che tutto il potenziale positivo del personaggio è stato distrutto e la grande delusione di tutti coloro che amavano il carattere forte, deciso ma in fondo buono che era Dany.

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