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Oggi non sono poi così poche le donne ad aver lasciato il suolo terrestre per missioni spaziali, ma la russa Valentina Vladimirovna Tereškova, cosmonauta e politica sovietica, ha un primato: quello di essere stata la prima donna nello spazio (1963).

Valentina, dopo la morte del padre nella la seconda guerra mondiale, deve stringere i denti durante la sua infanzia difficile.

Il carattere di Valentina è determinato e oltre al lavoro, prima all’interno di una fabbrica di pneumatici, poi in un’impresa produttrice di fili. Frequenta corsi serali per diventare perito tecnico: consegue il diploma nel 1960.

Dopo aver provato a candidarsi più volte per accedere alla scuola per aspiranti cosmonauti, nel 1962 riesce finalmente a partecipare all’esame per essere assunta: supera brillantemente la prova e inizia così l’addestramento per diventare donna cosmonauta.

Una valle lunare è nominata in suo onore “Valle Tereshkova”.

Valentina Tereshkova è conosciuta e presa come modello da molti anche per questa sua celebre citazione:Se le donne in Russia possono lavorare per le ferrovie perchè non possono lavorare nello spazio“.

Dice questa frase perchè una volta, molto di più rispetto ad adesso, la donna era considerata inferiore all’uomo; con tutti i suoi gesti e azioni, Valentina ha aiutato il mondo a far cessare questa discriminazione contro le donne.

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