In questi giorni di epidemia spesso sentiamo parlare di quarantena, ma da dove nasce questa parola? La quarantena è un periodo di isolamento forzato imposto al fine di limitare la diffusione di un virus in caso di epidemia. 

Questo termine risale al quattordicesimo secolo e viene dai veneziani. Infatti, deriva dai “quaranta giorni” per cui le navi provenienti da zone infette dalla“Peste Nera” dovevano rimanere isolate; solo in seguito a questo periodo i marinai potevano attraccare nel porto della Repubblica di Venezia. La stessa procedura si applicò poi a Pisa e Marsiglia. 

Medico che si occupava dei malati di Peste Nera nel XV secolo

Però perché l’isolamento durava proprio quaranta giorni? A questo punto interrogativo gli storici hanno formulato due possibili risposte: la prima legata all’insufficienza di un mese per verificare che le navi non trasportassero persone infette; la seconda invece considera il numero quaranta come simbolico e legato al cristianesimo (ad esempio sono i giorni della Quaresima e quelli che Gesù passò nel deserto).

Ora la quarantena viene messa in pratica per lo stesso esatto motivo, ma non per forza dura quaranta giorni. La durata di questa misura di sicurezza varia in base al tipo di virus e soprattutto al suo periodo di incubazione, cioè il lasso di tempo in cui si manifestano i primi sintomi dal giorno del contagio. 

Nel caso dell’isolamento di un singolo, se una volta passato il frangente stabilito il sospetto non riscontra la presenza del virus, allora è libero di avere contatti con altre persone sempre con le dovute attenzioni.

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