Orsetto d’acqua, o maialino d’acqua, o più semplicemente tardìgrado (“che va lento”) è un invertebrato microscopico dalle dimensioni che variano da 0,1 mm e 1,5 mm per gli adulti. Si nutrono principalmente del contenuto delle cellule vegetali, ma anche di protozoi; spesso praticano anche cannibalismo.


Si possono trovare nel mare, nelle profondità degli oceani, nella superficie terrestre dai deserti alle foreste tropicali fino anche ai ghiacciai e i monti più freddi.

Questi animali, pur essendo piccolissimi, sono in grado di sopravvivere tra i 10 e i 30 anni senza cibo, acqua né ossigeno. Sono stati sottoposti alla bassissima temperatura di –272 gradi Centigradi, un grado in più rispetto allo zero assoluto (273.15 gradi Centigradi), la temperatura più bassa mai registrata: sono sopravvissuti per 20 ore. Sono in grado di resistere anche a 150 gradi centigradi per qualche minuto e fino a 6.000 atmosfere di pressione, 6 volte quelle delle profondità oceaniche.

I tardigradi sopravvivono anche alle radiazioni con un massimo di 6.000 Gy (per gli esseri umani ne bastano 5 o 10 Gy per avere effetti letali come la morte).

Gli scienziati li hanno addirittura spediti nello spazio, nel 2007, per verificare la loro resistenza al vuoto: ebbene, affrontano pure il vuoto e il freddo cosmico, con radiazioni ionizzanti e raggi UV 1.000 volte superiori a quelle che raggiungono il nostro pianeta, per dieci giorni. Moltissimi di essi sono sopravvissuti una volta tornati.

Ma come fa l’orsetto d’acqua ad essere immune a moltissimi fenomeni mortali per l’uomo e le altre specie? Si tratta di criptobiosi, una sorta di disidratazione, nella quale il tardigrado, quando in difficoltà, si rimpicciolisce e si appallottola, perdendo molti dei liquidi al suo interno. Questo per un effetto chimico, per cui il raffreddamento dell’acqua porta alla sua cristallizzazione, che rompe le cellule costituenti il piccolo animale. Per reidratarsi gli occorre solo un po’ d’acqua.

Criptobiosi

Il tardigrado esiste da 500 milioni di anni, il che vuol dire che la specie ha resistito a tutte le 5 grandi estinzioni di massa.

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Anna Piovesan
Abito a San Bonifacio, in provincia di Verona. Sono una persona molto curiosa e solare, mi piace leggere e praticare sport e le mie passioni sono tutte le materie di tipo tecnico-scientifico. Amo viaggiare e fare attività manuali, come ad esempio il bricolage, con mio padre. Ho scelto il liceo classico perché allora pensavo che rispecchiasse ciò che mi piaceva e il mio modo di vedere il mondo. In questi ultimi anni sono molto cambiata; la mia materia preferita è scienze, seguita da matematica. Adoro studiare materie come fisica, astronomia e tutto l'ambito tecnico e tecnologico. Dopo il liceo ho intenzione di iscrivermi alla facoltà universitaria di ingegneria aerospaziale, o comunque in questo ambito, e frequentare tutti i corsi in lingua inglese.

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