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Alle donne con un tumore al seno in stadio avanzato vengono spesso rimossi i linfonodi ascellari perché c’è il rischio che le cellule tumorali, attraverso i vasi linfatici, arrivino fin lì, con possibili metastasi in altri organi. La linfa, che dovrebbe essere filtrata dai linfonodi, tende così ad accumularsi nei tessuti del braccio, provocando un gonfiore invalidante e dolore.

Per trovare sollievo, queste donne sono quindi costrette ad utilizzare una fascia elastica che favorisce il drenaggio dei liquidi.

Due medici spagnoli amanti del tiro con l’arco hanno pensato di utilizzare questo sport per sollevare l’umore nelle loro pazienti oncologiche. Con grande sorpresa, le pazienti che avevano subito mastectomia con l’asportazione dei linfonodi hanno riscontrato non solo un beneficio psicologico, ma anche una notevole riduzione dell’edema (gonfiore) e dei sintomi associati.

La reazione è dovuta alle vibrazioni prodotte dallo scoccare della freccia, che fungono da massaggio drenante. La cosa interessante è che proprio questo effetto collaterale che si verifica a seguito del rilascio della corda è nemico dei tiratori di alto livello, che cercano di eliminarlo il più possibile.

In Spagna, i risultati sono così incoraggianti che l’Associazione spagnola contro il cancro (AECC) ha incentivato i centri sportivi di tiro con l’arco a promuovere questo sport alle donne con una storia di tumore al seno.

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