Coronavirus di ritorno

Nel Paese asiatico, dopo un apparente tregua da parte del Covid-19, i contagi sono tornati a salire.

Sembrava finita. In Cina da qualche giorno, la vita sociale, pur con moderazione pian piano ritornava alla sua normalità. La gente con le dovute cautele, con mascherine e guanti ritornava a circolare per le strade, vari negozi erano riaperti.Iniziava anche la attività lavorativa. Da diversi giorni, non si verificavano nuovi contagi. Le autorità avevano rallentato le misure di emergenza autorizzando il rimpatrio dei cittadini cinesi, che si trovavano all’estero, dunque hanno riaperto gli aeroporti e le stazioni ferroviarie, in modo che chiunque arrivasse poteva brevemente raggiungere la propria abitazione e riabbracciare i familiari.

Dopo qualche giorno, quando sembrava essersi normalizzata la situazione, è iniziato a verificarsi qualche contagio.

Covid -19

Nei primi giorni in misura discreta, ma col passare dei giorni il numero è sempre più aumentato, raggiungendo cifre che hanno indotto le autorità cinesi, e la notizia di oggi di mettere in quarantena una popolazione di seicento mila persone.

Questo significa che il subdolo e misterioso virus è pronto a ritornare e a fare numerose vittime.

Questa esperienza induce a riflettere e la conclusione non può che essere quella che la prudenza e le costrizione in cui oggi noi italiani, in emergenza, stiamo vivendo non possono essere del tutto disattese, anche quando risulterà scientificamente che è tutto finito.

Corona virus ha modificato per sempre i nostri comportamenti.

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