Tutti noi italiani abbiamo sentito parlare almeno una volta di Gionata Boschetti (in arte Sfera Ebbasta). Nato a Cinisello Balsamo il 7 dicembre 1992, e con origine siciliane, il giovane cantante ha avuto un passato difficile. Trascorre la sua adolescenza in assoluta povertà, vivendo in case popolari con mamma, papà e una sorella. A 13 anni rimane orfano di padre e per contribuire al mantenimento della famiglia inizia a lavorare svolgendo lavori umili (ad esempio l’elettricista o la consegna di pizze a domicilio).

Desiderando però fare della propria passione (ovvero la musica) un lavoro, inizia a produrre da solo canzoni che però hanno pochissimo successo. Nonostante le difficoltà, la svolta arriva l’11 giugno 2015, con l’uscita dell’album “XDVR”. I suoi suoni e lo stile sono completamente una novità per il rap italiano, cosi dagli USA viene portato un genere estraneo alla nostra nazione (di cui lui si fa ambasciatore): la trap (una tipologia di rap con basi di musica più elettronica). Dopo l’immediato successo, Sfera si dedica all’uscita del secondo album “Rockstar” (avvenuta il 19 gennaio 2018). Quest’ultimo porta il cantante a fare tour nazionali e internazionali, insieme anche a numerosi firmacopie dei CD. A Gionata tuttavia questo non basta: vuole infatti affermarsi in tutto il mondo.

Nel corso di questi due anni si è notato che la star ha limitato la produzione di “pezzi” musicali, concentrandosi solo sui featuring italiani (come “Soldi in nero”, cantata con il rapper emergente Shiva) e su collaborazioni con artisti famosissimi per il suo terzo album.

Un mese fa è stato annunciata dunque l’uscita di “Famoso”, il quale sarà disponibile dal 20 novembre. Nel nuovo lavoro si ascolteranno cantanti dal calibro di J-Balvin e dj come Steve Aoki. Inoltre, con il medesimo titolo, su Amazon Prime Video si può vedere il documentario sulla biografia del trapper (scaricabile già dal 27 ottobre e diretto dal noto regista Pepsy Romanoff).

Nello stesso giorno dell’uscita del film, Sfera ha voluto dare uno spoiler ai suoi fan su “Famoso”, pubblicando una delle canzoni: “Bottiglie Privè”.

Il brano è rivoluzionario per lo stile dell’artista: un pianoforte fa da base e le parole non rispettano più il linguaggio da strada. Chiaramente emozionante, il testo racconta della dannazione della fama (che ha travolto improvvisamente il cantante) e le conseguenze di essa (perchè sono cambiati i rapporti con alcuni che gli stavano vicino). La canzone infatti è per Sfera una “sfogo personale”, un’opportunità per descrivere le emozioni dietro al palco (tra paranoie del successo e certezze della sua famiglia o del proprio team).

“Bottiglie Privè” sembra stia piacendo tantissimo ai followers di Gionata: sarà cosi anche per tutto l’album?

il brano “Bottiglie Privé”

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