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Spesso si sente parlare di volontariato, che propongono cooperative quali Caritas e Ronda della Carità, per dedicarsi a chi è in difficoltà. Soprattutto in questo periodo, a causa della pandemia in corso, gli interventi per aiutare i bisognosi aumentano.

Per questo periodo natalizio, la Ronda della Carità ha proposto di realizzare delle scatole di Natale da consegnare ai propri assistiti (senzatetto, donne in difficoltà, famiglie con bambini). 

Un esempio di un pacco di Natale con gli oggetti da consegnare alla Ronda.

L’iniziativa, che termina oggi, 20 dicembre, è un buon modo per aiutare i poveri e rendere il loro Natale un po’ più felice; il clan del VR8 ha colto l’occasione per svolgere un’attività di servizio, a cui hanno aderito circa dieci persone all’interno di esso.

Questo progetto prevede l’utilizzo di una scatola in cui inserire oggetti utili, caldi, golosi, e un biglietto di auguri, perché le parole, a volte, valgono anche più degli oggetti

Gli scout del VR8 hanno raccolto 17 pacchi di Natale, che rappresentano un buon inizio per l’attività di servizio che ogni anno essi svolgono.

I pacchi di Natale preparate dagli scout del VR8 per gli assistiti della Ronda della Carità.

Uno dei punti importanti è proprio quello del servizio, e con questo gesto gli scout del VR8 hanno iniziato la strada che li porterà a maturare sotto questo aspetto, magari facendo volontariato, che è un gesto prezioso, soprattutto in momenti come questo.

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Ho diciassette anni e mi piace camminare in montagna e osservare la flora e la fauna dei luoghi che visito. Amo leggere e il mio genere preferito è il fantasy: leggo spesso libri di Tolkien come “Il Signore degli Anelli”. A volte leggo anche romanzi gialli e romanzi storici, dato che una delle mie materie preferite è proprio la storia; mi piacciono tanto anche le altre materie. Suono il pianoforte, mi piace nuotare e sono uno scout. Ho la passione della fotografia e io e la mia macchina fotografica siamo pressoché inseparabili: ogni volta che andiamo in vacanza o che facciamo una semplice passeggiata, la porto sempre con me, perché non si sa mai cosa si può fotografare di bello. Ho scelto il classico perché mi piacciono le materie classiche e nella mia famiglia è quasi una tradizione. Abito a Castel d’Azzano. Sono una persona gentile, altruista e comprensiva. Da grande mi piacerebbe fare lo storico anche se ho anche altri progetti.

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