The Wilds, tradotto “le terre selvagge”, è una serie statunitense uscita l’11 dicembre scorso su Prime Video. Prime è la piattaforma digitale creata dall’azienda di commercio elettronico più grande del mondo, Amazon. La serie segue le vicende di un gruppo di adolescenti che si ritrovano a vivere su un’isola remota, senza sapere di far parte di un complicato esperimento sociale che ha come obiettivo la creazione di un sistema sociale autonomo, gestito da sole donne.

Le protagoniste della serie

L’ideatrice di tale esperimento è Gretchen Klein, una donna insensibile e apatica, il cui unico scopo è portare a termine il proprio progettoo. Secondo quanto detto ai genitori delle protagoniste, le ragazze sarebbero dovute partire per un ritiro sociale su un’isola delle Hawaii. A causa tuttavia di un “incidente” l’aereo sul quale le giovani erano imbarcate precipita finendo nel bel mezzo del nulla. Le ragazze riescono a raggiungere a nuoto un lembo di terra poco distante da dove l’aereo è caduto, ignare che quel posto diventerà per un lungo periodo la loro casa.

Mentre sono sull’isola imparano a conoscersi, si instaurano nel gruppo delle superstiti dinamiche sociali complesse, si crea una “gerarchia” finalizzraata a garantirne la sopravvivenza. Mentre le nove superstiti si danno da fare per non morire, Gretchen sta montando un reality show a loro insaputa, che ha intenzione di trasmettere su scala mondiale, con l’intento di dimostrare che il futuro della Terra dipende esclusivamente dal genere femminile. Come ella stessa sostiene diverse volte durante la serie, «da troppo tempo governa un sistema patriarcale, ed è ora che le cose cambino». A dimostrazione di tale esigenza, escogita un complesso nel quale delle ragazze si organizzano, senza interferenze esterne, in un sistema sociale autonomo.

Trailer ufficiale “The Wilds”

Il significato che si nasconde dietro alla fiction, apparentemente adolescenziale e dai caratteri superficiali, è in realtà molto profondo. Gli autori vogliono far capire quanto la società moderna sia arretrata dal punto di vista sociale, governata prevalentemente da uomini che non lasciano alcuno spazio al genere femminile.

Non solo il cast è composto quasi esclusivamente da membri femminili, ma lo è anche l’intera serie: registe, sceneggiatrici e attrici principali sono tutte donne che si sono dette entusiaste di partecipare. Durante un’intervista ai membri maschili del cast è emersa la seguente frase: «A me sembra un vero e proprio Rinascimento delle persone, perché un buon racconto tv alza l’asticella e racconta in modo provocatorio la realtà, costringendo il pubblico a guardarsi dentro».

Certo, fingere di essere in grado di cavarsela senza i comfort di tutti i giorni è una cosa, ma se capitasse davvero? Ecco le risposte di alcune delle protagoniste: «Al massimo saprei costruire un riparo – ammette Erana James, che interpreta Toni – ma per il resto in quelle condizioni farei schifo, tranne se servisse un’intrattenitrice sull’isola, ovviamente». «Io capisco l’affetto che riversa la mia Martha sulle altre in quella situazione di pericolo e la ammiro», aggiunge Jenna Clause. Mia Headley aggiunge: «La mia Shelby è come me, ottimista e positiva, ma credo che sull’isola perderei la ragione e andrei nel panico. Almeno lei sa cacciare, io mi sentirei persa e poi non saprei neppure mentire per tenere celati i miei segreti, le orecchie mi diventano rosse e inizierei a ridere come una matta».

La serie si conclude con il decimo episodio, ma lascia intendere che ci sarà presto un sequel e, a giudicare dal successo immediato di cui ha goduto, non dovremo aspettare molto per vederlo.

Il successo riscosso da questa serie originale Amazon Prime Video denota ulteriormente quanto questa azienda sia diventata potente, oltre che nell’e-commerce, ma anche nel cinema a livello mondiale. Il fenomeno Amazon ha stravolto completamente le dinamiche a esso precedenti, rivoluzionando il mercato internazionale. Anche quello della produzione cinematografica.

Articolo precedenteNuove proteste a Minsk: il vento della democrazia nella mentalità europea
Articolo successivoGreen Deal: l’Europa verde
Mariavittoria Soardo
Sono una studentessa al secondo anno di liceo classico alle Stimate, mi chiamo Mariavittoria e abito nella provincia di Verona. Sono una persona solare e cerco sempre il lato positivo delle cose, mi piace contagiare gli altri con l’entusiasmo e vedere in loro la serenità che provo a trasmettere. Nel tempo libero mi piace disegnare, ascoltare musica di vari generi e trovare sempre nuovi passatempi, ma più di tutto mi piace dormire. Pratico uno sport a livello agonistico tre volte a settimana e partecipo a diversi corsi extrascolastici. Il fine settimana (oltre a dormire molto) cerco di “staccare la spina” dalla frenesia di tutti i giorni e mi distraggo uscendo con gli amici e guardando serie tv. Non ho un’idea precisa su un eventuale professione dopo gli studi, ma ciò a cui aspiro è trovare un lavoro che mi piaccia e, soprattutto, che mi permetta di viaggiare il più possibile. Mi piacerebbe molto fare l’esperienza di studio all’estero durante il liceo.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here