Arrivare su Marte è diventato ormai un sogno umano vicino alla realizzazione, aspettiamoci quindi una specie di nuovo allunaggio del ’68. Marte è diventato, tra il ventesimo e il ventunesimo secolo, sfondo della narrativa fantascientifica (fumetti, libri e film) per la sua atmosfera marziana e per la curiosità e il fascino che questo pianeta ha saputo esercitare sull’essere umano. Uno sbarco su Marte avrebbe conseguenze così importanti che potrebbe sconvolgere gli equilibri economici, politici e culturali del mondo intero. Tutte le più importanti agenzie spaziali hanno annunciato che lo sbarco sarà possibile entro sei o sette anni, ma nessuno ha mai mostrato l’intenzione di colonizzare il pianeta rosso.

Ecco all’ora come Elon Musk è riuscito a destare stupore dopo che in un’intervista al giornale tedesco Die Welt ha annunciato l’intenzione di vendere tutte le sue ville e case in giro per il mondo per contribuire a livello monetario alla costruzione di una città marziana entro i prossimi cinque anni; questa è parte della sua dichiarazione rilasciata al giornale: “Penso che sia importante che l’umanità si evolva in una civiltà spaziale, in una specie multiplanetaria. Ci vorranno enormi risorse per costruire una città su Marte. E voglio essere in grado di contribuire il più possibile. E vorrei che fosse chiaro che io faccio sul serio” e inoltre ha aggiunto che “si tratta di vivere in tutto il sistema solare, e di raggiungere altri sistemi di stelle. In confronto alla prospettiva di restare sempre sulla Terra finché non verrà annientata, è un futuro esaltante. A un certo punto il Sole aumenterà di dimensioni e gli oceani evaporeranno. È meglio fare qualcosa adesso. Ma probabilmente abbiamo solo un lasso di tempo limitato. Marte comunque non sarà un luogo di villeggiatura di lusso”.

Elon Musk, celebre imprenditore sudafricano, durante una conferenza.

L’impresa desta stupore perché la costruzione di una città su una pianeta con caratteristiche diverse dal nostro sembra avere costi incalcolabili e molti ostacoli da affrontare considerando che si deve portare su un pianeta distante dal nostro un numero elevato di materiali, attrezzi e cibi, oltre alle persone. Elon Musk non è nuovo ad avere idee innovative, imprenditore di successo e proprietario di Tesla e SpaceX, in passato aveva già annunciato il progetto Neuralink, una specie di microchip che verrebbe trapiantato nel cervello per poter registrare i ricordi e permettere a chi lo possiede di usare una ampia gamma di strumenti soltanto pensando, raggiungendo quindi una simbiosi con l’intelligenza artificiale. Del resto, a chi non piacerebbe aprire la porta di casa, guidare un’auto o usare un computer soltanto con l’uso del pensiero? Il suo obbiettivo è quello di creare una civiltà multiplanetaria e tecnologicamente avanzata molto simile alle saghe di Star Wars o Ster Trek o ai libri di Isaac Asimov.

Sembra strano sentirsi dire che in futuro costruiremo città moderne e avanzate su altri pianeti quando oggi non siamo nemmeno in grado di gestire il nostro di pianeta caratterizzato da tanti problemi (inquinamento delle plastiche, innalzamento delle temperature, scioglimento dei ghiacci, disboscamento criminale, guerre…); forse servirebbe un pò di sensibilità in più da parte di tutti su questi temi. Intanto, restando al presente, accontentiamoci della Terra, con la consapevolezza che prima o poi su Marte ci arriveremo.

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Gabriele Aldegheri
Sono Gabriele e frequento la seconda liceo classico “alle stimate” di Verona. La scelta di questo indirizzo è stata abbastanza semplice per la voglia che avevo di mettermi in gioco e per la passione per la storia e l’antichità. Durante il cammino delle superiori ho partecipato a varie esperienze scolastiche, una delle quali è stato il progetto di mobile journalism con il direttore Matteo Scolari che ha dato inizio a questo giornale online che con la mia classe avevamo deciso di chiamare Ermes, dal nome del messaggero dell’Olimpo. Non sono una persona sportiva ma in passato ho praticato per molto tempo pallavolo e nuoto e ho fatto per diletto anche corsi di sci e arrampicata. Mi piace leggere, perché i libri sono in grado di creare una finestra nella nostra fantasia, e mi piace informarmi su tutto quello che accade intorno a me.

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