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«Avevamo pochi oggetti da ripresa, non eravamo esperti» afferma Matilde, una delle creatrici del progetto Republic Overthrow, il primo fan film italiano di Harry Potter che si pensa potrà già essere disponibile su YouTube nell’autunno 2021, situazione sanitaria permettendo. «Ma la creatività, la voglia di mettersi in gioco e alla prova, di dimostrare e dimostrarsi, ci hanno permesso di trasformare un’idea in realtà».

Ciak Guys, la compagnia teatrale al completo

Republic Overthrow è una storia di ragazzi raccontata da ragazzi. Produzione di Ciak Guys, compagnia teatrale di giovani gardesani dai 15 e ai 24 anni, tra attori, registi, videomaker e fotografi, racconta la storia di quattro maghi che si uniscono in una resistenza contro il regime di dittatura al quale sono sottoposti. Il teaser è già disponibile su YouTube dal 23 novembre scorso, mentre il prodotto finale sarà pubblicato sulla stessa piattaforma il prossimo autunno. Le scene sono ambientate nel gardesano, comprendendo riprese nel centro storico di Sirmione e alle Grotte di Catullo, sito archeologico romano della stessa “Perla del Garda”, su concessione del Comune di Sirmione. Ora siamo in attesa del cortometraggio.

Com’è nata l’idea?

L’idea nasce durante la quarantena del marzo scorso, in seguito all’inizio della pandemia Covid-19, dai quindicenni Giulia Lucaselli, Giulia Spinosa, Matilde Fumagalli e Mattia Limardo, accomunati dalla passione per il cinema. Durante una delle numerose videochiamate che fungevano da uscite in compagnia, i ragazzi si sono chiesti come sarebbe stato registrare un proprio cortometraggio. In quel periodo inoltre Canale5 trasmetteva la maratona dei film di Harry Potter, dei quali erano già degli appassionati. Così, l’idea della trama che, nonostante distacchi molto dall’originale, ne mantiene le magiche origini: quattro giovani maghi italiani in pericolo, una dittatura alla quale opporsi, la creazione di una resistenza. E quella che nasceva come una scherzosa idea cominciava a trasformarsi in un progetto!

Gli sviluppi

Gli attori sul set di Republic Overthrow

Nato con un budget praticamente nullo, se non qualche risparmio per comprare cravatte e altri oggetti di scena, Republic Overthrow è la dimostrazione che a bastare siano tanta creatività, amicizia e passione, oltre alla voglia di mettersi in gioco. Reclutati gli attori, registi, videomaker, fotografi e aiutanti, nel giugno 2020, terminato il lockdown, cominciano le riprese. L’appoggio e la solidarietà tra amici e conoscenti è essenziale: sono state prestate videocamere, spallacci, stabilizzatori, luci… «Il progetto è stato possibile grazie all’aiuto di tutti» afferma Matilde, una delle creatrici. «Senza i nostri amici non ce l’avremmo mai fatta». Le riprese finiscono nell’agosto dello stesso anno e si spera possano riprendere il più presto possibile, già nella primavera 2021, quando la stagione più calda e il bel tempo porteranno via il freddo e, magari, contribuiranno ad allentare i contagi. La speranza è quella di terminare il lavoro per metà estate, in modo da avere l’altra metà per il montaggio e il prodotto finale per l’autunno. Intanto possiamo seguire gli sviluppi e il backstage sul profilo Instagram _ciak.guys e YouTube Ciak Guys.

Perchè guardare questi ragazzi?

«Siamo dei ragazzi giovani che hanno deciso di mettersi in gioco e mostrare a tutti quello che sappiamo fare. Vogliamo dire ai nostri coetanei che tutti possono realizzare i propri sogni e idee, che ci si può divertire anche con poco: noi siamo partiti praticamente con nulla, non sapevamo cosa fare, non avevamo copioni. Il corto non doveva essere nemmeno pubblicato, doveva restare per noi. Alla fine siamo finiti su diversi giornali (Giornale di Brescia, Gardaweek) ed è stato davvero un traguardo», la risposta di Giulia Spinosa.

(da destra) Giulia Spinosa, Giulia Luccaselli, Matilde Fumagalli e Mattia Limardo, i quattro ideatori.

«Recitando puoi esprimere realmente te stesso e insieme puoi provare ad interpretare tanti personaggi, vivendo così in prima persona ogni sfaccettatura dell’animo umano», aggiunge Giulia Lucaselli. «Si è formato un un gruppo di persone unite, con le stesse passioni ma anche diverse capacità. Prima non conoscevo nemmeno la metà degli attori, poi ci siamo piano a piano conosciuti, scoprendo i nostri difetti, qualità e limiti» afferma Matilde. «Capendo e imparando l’uno dall’altro, lavorando su noi stessi cercando di prendere spunto anche dalle altre persone su come recitano, come si comportano, lo sguardo, ma anche aspetti tecnici come luci, ombre e riprese, abbiamo intrapreso un percorso di crescita da portare avanti tutta la vita e che mi piacerebbe continuare», conclude Mattia.

Il periodo della pandemia è stato e resta ancora di apparente noia, monotonia; ma bisogna saper guardare più a fondo. Questi ragazzi ci insegnano che proprio nella noia c’è spazio per la creatività, novità e movimento anche per le giovani menti, proprio quelle che pensate sempre sedute dietro un portatile senza un vero obiettivo. Sono la dimostrazione che quando si ha tempo per pensare, la mente viaggia, i ragazzi tirano fuori il meglio di sé e quello che sembrava impossibile si trasforma solo in un progetto in corso. E si diventa la resistenza, quella di maghi contro una dittatura o quella di ragazzi contro la “noia apparente”. Perciò, ragazzi, buttatevi: pubblicate quella canzone che avete scritto, il balletto che avete registrato, la vostra idea.

“Otium cum dignitate”, diceva Cicerone: poter dedicare il proprio tempo libero con tranquillità, alle proprie attività intellettuali.

*Produzione:* Giulia Spinosa (15), Mattia Limardo (15), Giulia Lucaselli (15), Matilde Fumagalli (15) *Regia:* Giulia Lucaselli, Mattia Limardo *Attori protagonisti:* Giulia Spinosa, Matilde Fumagalli, Elettra Fierro (17), Lorenzo Zanchi (15) *Attori non protagonisti:* Luca Marchini (17), Paolo Pezzotti (24), Marisol Pantalena (15), Massimiliano Angeloni (19) *Comparse:* Fabio Zarantonello (17), Giulia Lucaselli, Annalisa Delle Vedove (17) *Cameramen e montaggio:* Chrystian Abbattista (20) *Foto:* Valentina Borsato (21)

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Abito a Sirmione, sul Lago di Garda. Amo il mio paese, le sue bellezze culturali e paesaggistiche, che mi hanno resa un’entusiasta osservatrice della maestosità della natura. Dall’esigenza di immortalarla nasce una mia passione: la fotografia. Viaggiando per il mondo o stando a casa, mi ritrovo facilmente con una fotocamera pendente al collo. Scrivere è un po’ il salvagente della mia anima, ciò che mi permette di tenere a galla pensieri profondi o personali, situazioni che mi toccano dall’interno. Mi incuriosiscono molto la cultura e letteratura delle lingue antiche, dal greco al latino, il loro modo di influenzare la vita di tutti i giorni, sentendole vicine seppur a distanza di centinaia di secoli. Comunicare e studiare in generale mi hanno sempre stupito per il modo in cui aprono mente e occhi su milioni di idee e possibilità. Mi affascinano anche la scienza dell’astronomia e la medicina, nella quale ripongo le mie ambizioni future, probabilmente nel campo della psichiatria o neurochirurgia, con l’intento di aiutare gli altri scoprendo sempre più il meraviglioso strumento che è la mente umana.

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