Amanda Gorman è una poetessa afroamericana di 22 anni che il 20 gennaio ha avuto l’onore di recitare la sua poesia alla cerimonia di insediamento del nuovo eletto presidente americano Joe Biden, riscuotendo un successo mondiale. 

Grazie alla sua lettura sicura e piena di graziosità Amanda ha riscosso l’ammirazione da parte di molti poeti di fama mondiale. La Gorman si è esibita come National Youth Poet Laureate (Giovane poeta laureata americana). I poeti laureati vengono eletti dal Bibliotecario del Congresso degli Stati Uniti e sono ritenuti i poeti ufficiali della nazione, col compito di presentarsi ad alcune cerimonie ufficiali e ricevono un piccolo salario. 

Non le è stata affidata una tematica in particolare, se non riguardo all’unione americana, tipica di tutte le cerimonie di insediamento. Si è ispirata ai discorsi dei grandi leader americani che hanno guidato la nazione nei momenti di difficoltà, tra cui Abraham Lincoln e Martin Luther King, e alle opere di grandi poeti come Robert Frost e Elizabeth Alexander

La poesia che Amanda ha presentato si intitola “The Hill We Climb”, composta proprio per questa grande occasione. Il messaggio che questa ragazza vuole mandare è un invito e una speranza che il paese si riconcili e prosegua per diventare un’unione perfetta. 

Gorman è stata contatta lo scorso mese dal comitato per l’organizzazione della cerimonia. La stessa moglie di Biden, Jill Biden, aveva suggerito il nome di questa fantastica ragazza. 

La nuova First Lady la conosceva grazie a una lettura che aveva tenuto alla Biblioteca del Congresso, la poesia in questione è “In This Place: An American Lyric” scritta da lei personalmente. 

Il 6 gennaio, dopo l’attacco a Capitol Hill da parte dei sostenitori di Trump, Amanda decise di rimanere sveglia fino a tardi per completare la sua poesia aggiungendo quegli eventi raccontati a modo suo, con la poesia. 

«Abbiamo visto una forza che vorrebbe frantumare la nostra nazione anziché armonizzarla
che potrebbe distruggere il nostro paese sospendendo la democrazia.
E ci è quasi riuscita
Ma se la democrazia può essere periodicamente rimandata
non può essere sconfitta per sempre».

L’abbigliamento apprezzato da tutti

A rendere il tutto ancora più piacevole è stato l’abbigliamento scelto da Amanda. La ragazza indossava un cappotto giallo di Prada, al fine di omaggiare Jill Biden che le aveva raccontato di aver visto un suo video dove era vestita di giallo e che le piaceva molto. 

Sicuramente il cerchietto rosso che portava in testa non è scappato all’attenzione: anche questo di Prada. La ragazza ha spiegato che questa azienda le piace molto grazie allo stile intellettuale e per le posizioni femministe. Amanda è stata ripubblicata anche sul profilo ufficiale di Prada. 

La sua storia 

Nata a Los Angeles nel 1998 da una famiglia con condizioni non agiate, è stata cresciuta dalla madre insegnante di scuola media. Da piccola, però, si ritrovò a fronteggiare un problema nel parlare: la balbuzia, che riuscì a curare con grande determinazione e con la poesia. La sua passione per la scrittura si sviluppò sin da quando era bambina, scrivendo nei suoi diari e sognando di diventare poetessa. A soli 16 anni venne scelta come poeta laureata della città e tre anni dopo le venne affidato l’incarico a livello nazionale, mentre lei era studentessa di sociologia all’università di Harvard

Nel 2015 scrisse un libro “The One for Whom Food Is Not Enough” dove troviamo una raccolta delle sue poesie. Dopo la sua performance alla celebrazione di insediamento tenutasi il 20 gennaio, il libro è volato tra i primi posti nelle classifiche mondiali.

Nel 2017 è stata la prima a vincere il titolo di National Youth Poet Laureate, che premia il migliore giovane talento nel campo poetico degli Stati Uniti.

Amanda Gorman è un simbolo di novità, coraggio e determinazione. Ha fronteggiato molti problemi, come la balbuzia, ma ha trovato la forza di volontà per superarli. Sicuramente il suo successo non si fermerà qua, questo per lei è solo l’inizio di un grande percorso che lei stessa è riuscita a costruire.

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