Tutti conosciamo i film Disney, grandi classici che sono stati parte fondamentale della nostra infanzia. Oggi, lunedì 25 gennaio 2021 è il 60° anno dall’uscita de La carica dei 101, diciassettesimo “classico”, che ha rivoluzionato la storia della casa di produzione americana, diretto da Clyde Geronimi, Hamilton Luske e Wafgang Heitherman con l’adattamento italiano curato da Roberto de Leonardis, tratto da un romanzo di Dade Smith intitolato “The Hundred and One Dalmatians”, di cui Walt Disney acquistò i diritti d’autore qualche anno prima. Pensate, uscito in America il 25 gennaio 1961, rimase in programmazione per oltre 1000 giorni.

Un successo enorme

Questo film ebbe un enorme successo, tanto che riuscì a risollevare la Disney, che, verso la fine degli anni ’50 e l’inizio degli anni ’60, stava passando un brutto periodo, in quanto la produzione di short era interrotta e l’ultimo cortometraggio animato, La bella addormentata nel bosco, del 1959, non era riuscita a ripagare i suoi elevati costi di produzione. Infatti in quel periodo ci furono molti licenziamenti, al punto che lo stesso Walt Disney aveva confidato a Eric Larson, uno dei nove disegnatori storici, di valutare l’idea di chiudere il reparto di animazione se La carica dei 101 non avesse avuto successo.

Ub Iwerks, co-creatore di Topolino, riuscì a trovare una soluzione al problema: la sua idea consisteva nel puntare sul processo “Xerox”, ovvero un procedimento di duplicazione fotoelettrico a secco di immagini o documenti e, infatti, grazie alla macchina xenografica, hanno potuto saltare la costosa fase d’inchiostrazione, potendo fotocopiare direttamente i disegni a matita sui fogli trasparenti e poi colorarli. Fu quindi una rivoluzione tecnologica che fece incassare 14 milioni di dollari solo negli Stati Uniti.

Ub Iwerks

Si aggiudicò anche un Batfa (premio conferito annualmente dall’Accademia delle arti cinematografiche e televisive) come miglior film di animazione, successivamente anche un Oscar nel 2001.

La trama

Tratta la storia dei dalmata Pongo e Paggy e del tentativo da parte di Crudelia De Mon, ovvero l’antagonista del film, di rapirli per utilizzare il loro mantello per la realizzazione di pellicce ed in questo film, per la prima volta, il “cattivo”, ottiene un tale successo, quasi da eclissare in parte i personaggi protagonisti, infatti ancora oggi la maggior parte del pubblico si ricorda del film soprattutto per la figura della perfida stilista più che per i dalmata.

Crudelia De Mon

Sono molteplici le curiosità riguardo a questo film, ad esempio l’utilizzo del simbolo delle orecchie di Mickey Mouse come tecnica di “persuasione occulta”: sul mantello di molti dalmata infatti, le macchie sono disposte in modo da formare la testa di topolino.

Alcuni spettatori sostengono che la scena in cui i cuccioli bevono il latte dalle mucche renda il film inadatto alla visione dei bambini, in quanto il lattosio nuoce alla salute dei cagnolini.

Walt Disney a partire da La carica dei 101 si rassegnò all’idea che i suoi disegni animati, fossero anacronistici e troppo costosi, ma da imprenditore, sapendo che era necessario essere all’altezza dei tempi, lasciò ideare uno stile più grezzo e pop al direttore artistico Ken Anderson.

Furono create anche altre versioni del film, come quella live-Action del 1996, il sequel “La Carica del 102 – Un nuovo colpo di coda” e l’omonimo lungometraggio animato del 2003 “La carica dei 101 II- Macchia, un eroe a Londra”.

Attualmente stiamo attendendo il prequel “Cruella” in cui la cattiva Crudelia De Mon sarà interpretata da Emma Stone.

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Chiara Montresor
Frequento la V Ginnasio alle Stimate, ho scelto il liceo classico perché sono sempre stata affascinata dalle materie umanistiche, inoltre, ritengo che questo indirizzo dia la possibilità di fare qualsiasi tipo di università. Vivo a Peschiera del Garda, in provincia di Verona, nonostante la distanza dalla scuola amo vivere sul lago. Come sport pratico da quattro anni il cerchio aereo, un arte circense, e scio da quando ho tre anni. Il mio segno zodiacale è il leone, mi reputo una persona estroversa, solare e dolce, anche se molto testarda: penso sempre di aver ragione. Nel tempo libero mi piace uscire con gli amici, spesso guardo serie tv, preferisco quelle che riguardano gli adolescenti, ma la mia preferita rimarrà sempre Friends. Amo ascoltare la musica, andando a scuola in treno, la ascolto spesso, mi piacciono quasi tutti i generi musicali, ma il mio preferito in assoluto è l’Indie. Non so ancora bene cosa vorrei fare da grande, mi piacerebbe viaggiare e realizzare i miei sogni.

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