La Notte del Classico è un’ importante e utile occasione per far conoscere a più gente possibile la vera realtà scolastica del Liceo Classico, che non si limita solo alla conoscenza dei libri, ma offre anche una riflessione più approfondita e interiore di ciò che si impara a scuola.

Nei licei questo evento è frutto di un lavoro impegnativo, ma soddisfacente, che porta le persone ad interessarsi all’indirizzo e a comprenderne meglio la mentalità.

Gli studenti realizzano la Notte del Classico con laboratori, rappresentazioni sensoriali e molto altro, per rendere gli ideali di questo indirizzo di studi coinvolgenti al massimo.

Un esempio di attività della Notte del Classico: qui è una rappresentazione sensoriale della poesia di D’Annunzio “La pioggia nel pineto”

Con l’arrivo della pandemia ci sono stati, inevitabilmente, diversi ostacoli che ci hanno tolto molte possibilità; le regole da rispettare, il distanziamento, ci hanno ostacolato nel condividere emozioni, stare insieme, ma non per questo abbiamo rinunciato a relazionarci con gli altri.

Anzi, le attività sono riprese, certo in maniera differente, ma mantenendo sempre lo stesso desiderio di impegnarsi al massimo per portare avanti i nostri progetti.

Anche alle Stimate le attività proseguono e si sta pensando a come realizzare l’evento in modo da coinvolgere le persone, rispettando le norme della pandemia.

Così abbiamo raccolto i pareri di alcuni studenti e insegnanti, che hanno espresso la loro grande voglia di realizzare un evento significativo e appassionante

I pareri di studenti e professori

«La Notte del Classico è un evento capace di mettere in evidenza le doti degli studenti che non sempre la scuola fa emergere».

Essa ci racconta «un modo alternativo di fare scuola, che coinvolge docenti e alunni, facendoli uscire dalle abitudini scolastiche: attraverso progetti a classi aperte si ha una socializzazione nuova tra gli studenti».

« Le fasi preparatorie sono quasi più coinvolgenti della serata in sé, non tanto perché essa non rappresenti un momento importante, nel quale le fatiche affrontate trovano gradimento negli sguardi luminosi e soddisfatti dei genitori, quanto perché nelle settimane di preparazione di vita scolastica e di lezione (anche se diversa dal solito) i ragazzi sono desiderosi di mettersi in gioco, disposti al lavoro, capaci di organizzarsi e di creare gruppi con un’ autonomia che non sempre si può manifestare nelle lezioni solite in classe », sostiene Marco Panizza, docente di lettere.

A dimostrazione di tutto ciò ci sono i lavori splendidi realizzati in questi ultimi anni.

I valori del Liceo Classico

« La notte del liceo classico è sicuramente uno dei momenti più piacevoli dell’anno» , dice Noemi studentessa al terzo anno del Liceo Classico.

La locandina di presentazione della Notte del Classico 2020, incentrata su D’Annunzio

« È l’occasione per far conoscere a genitori e amici, ma anche per far ricordare agli studenti, quali sono i veri valori del classico, che vanno ben oltre i libri di scuola» .

Ognuno partecipa e aiutando diventa parte del risultato finale, contribuendo a diffondere lo spirito di quest’indirizzo di studi.

«Tutte le materie sono presentate con giochi e discussioni che avvicinano il pubblico a questo mondo spesso definito “vecchio” e antico» .

In realtà, la cultura classica riesce sempre a raggiungere i cuori delle persone, rimanendo invariata e così profonda da essere anche innovativa.

La trasmissione della cultura classica

« Questo evento non è solo una serata in cui incontriamo i Greci e Romani e trasmettiamo ai partecipanti la loro cultura, è molto di più. Non viene fatta solo per il pubblico, ma anche per noi studenti» , dice Alessandro, studente del Liceo Classico al terzo anno.

Fa maturare tantissimo, infatti, l’organizzare un evento che si sa che avrà una grande affluenza.

« La consapevolezza che ognuno di noi è fondamentale spinge anche chi ha meno voglia a dare il meglio, la Notte del Classico non è infatti un’occasione per perdere ore di lezione, ma un’occasione di fare scuola in modo diverso» .

Molti studenti che puntano ad ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo, durante le settimane di preparazione si impegnano come non hanno mai fatto.

Lo studio dei classici per migliorare il futuro

« Questo amore per i classici va poi trasmesso al pubblico non solo per ricordare il passato, ma per usare il passato per migliorare il futuro. Risulta infatti incredibile come la nostra cultura abbia origine da civiltà solo apparentemente lontane dalla nostra» .

«Spero che si possa fare la Notte del Classico anche quest’anno: ogni anno mi porto a casa qualcosa, e il “qualcosa” in questione mi accompagnerà per tutta la vita» , continua Alessandro.

« Il fatto di riuscire nuovamente a fare questa Notte del Classico, credo non sia un’illusione di ritornare alla normalità, che in quest’ultimo anno stiamo cercando di riprenderci; anzi è un modo che ci permette di comprendere che, malgrado le difficoltà, siamo comunque in grado di creare qualcosa di importante ed entusiasmante, come è sempre stato fatto» .

In questo video possiamo ascoltare una presentazione del preside delle Stimate, Umberto Fasol, riguardo alla Notte del Classico del 2020

Il messaggio dantesco

L’evento di quest’anno vedrà associata la tematica del viaggio di Dante, conosciuta da tutti i ragazzi. Essa avrà la funzione di elemento unificante per promuovere la collaborazione tra i ragazzi. 

Il viaggio è una metafora della vita, in cui il poeta, come ognuno di noi, ha sempre accanto un compagno, che gli indica la strada e lo aiuta, portandolo alla conoscenza dell’essenza della vita.

« Collaborando l’uno con l’altro possiamo superare ogni ostacolo, raggiungere la felicità, proprio come fa Dante raggiungendo la luce delle stelle », sostiene Laura Luciani, docente di lettere alle Stimate.

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