Siamo sempre stati abituati a parlare di invenzioni fatte da uomini, come l’invenzione della stampa di Johannes Gutenberg e delle automobili da parte di Karl Benz. Sebbene non siano citate spesso, molte donne nel corso del tempo hanno immaginato, creato, testato e perfezionato le loro invenzioni. Dai gommoni di salvataggio ai pannolini usa e getta, si sono ingegnate per realizzare cose straordinarie. Alcune sono anche ideatrici di oggetti che utilizziamo quotidianamente. 

In onore della Giornata Internazionale delle Donne, in questo articolo verranno menzionate alcune tra queste donne e le loro invenzioni più interessanti. 

Jeanne Villepreux-Power 

Jeanne Villepreux-Power (1794-1871) è stata una biologa francese, famosa per l’invenzione che ha portato a studiare la vita marina più facilmente. Dopo il matrimonio con un mercante inglese, si trasferì a Messina, dove ha vissuto per venticinque anni. Nel 1832 ha iniziato a studiare gli Argonauta Argo, una specie di molluschi. Per capire come si riproduceva questo animale, ha creato il primo acquario di vetro. In seguito ha realizzato altri due acquari: uno di vetro sommergibile in una gabbia e uno per studiare altri molluschi. Per il suo lavoro, è diventata la prima donna a diventare membro della Accademia Gioenia di Catania e di molte altre accademie.

Josephine Cochrane 

Josephine Cochrane (1839-1913) è stata un’inventrice statunitense e la prima persona a ideare la lavastoviglie nel 1886. Essendo una donna molto ricca, aveva molte preziose stoviglie in porcellana che spesso si rovinavano o si rompevano. Decise, quindi, di lavare i piatti da sola, sebbene avesse una servitù che si occupava della cucina. Desiderava, però, avere una macchina che pulisse i piatti velocemente. “Se nessuno ha ancora inventato una macchina per lavare i piatti, lo farò io stessa!” diceva alle sue amiche. Prese le misure di ogni pezzo e poi disegnò un compartimento specifico per ogni tipologia di stoviglie. Un motore gettava acqua calda, sapone e infine acqua calda (pulita). Mostrò la sua invenzione alla Fiera Colombiana di Chicago nel 1893 e vinse il premio.

Lizzie Magie

Lizzie Magie (1866-1948) è stata una femminista, scrittrice, georgista e game designer. Inizialmente, l’invenzione del Monopoly è stata attribuita a un uomo, ma si è recentemente scoperto che Lizzie fu la prima ad idearlo. Originariamente si chiamava The Landlord’s Game e aveva lo scopo di insegnare attraverso un gioco da tavola gli ideali del georgismo.

Bette Nesmith Graham

Bette Nesmith Graham (1924-1980) non voleva essere un’inventrice, ma un’artista, benché non mostrasse alcun talento. È nota per l’invenzione del bianchetto. Poiché era difficile correggere gli errori di battitura con la macchina da scrivere e c’era il rischio di dover scrivere tutto da zero, Bette ha creato il bianchetto nel 1951. La madre le aveva insegnato a coprire gli errori su tela con una miscela di colori, così ebbe un’idea geniale. Mise nel frullatore di casa un miscuglio biancastro (un colore simile a quello dei fogli) e poi lo versò nelle boccette per lo smalto. Chiamò la sua invenzione Mistake Out.

Caresse Crosby

Caresse Crosby (1891-1970), conosciuta anche come Polly Jacob, è stata una scrittrice, attivista e editrice statunitense. Il 3 novembre 1914 ottenne il primo brevetto specifico per la realizzazione del reggiseno moderno. Questa invenzione rivoluzionaria permise a molte donne di abbandonare l’uso del corsetto, scomodo e che portava problemi alla salute. Ebbe l’idea nel 1912 durante un ballo delle debuttanti, quando si accorse che il corsetto non le permetteva di muoversi liberamente. Con due fazzoletti da tasca e un nastro rosa realizzò il primo prototipo di reggiseno. Le altre debuttanti, sorprese dalla sua invenzione, spinsero Polly a brevettarla.

Perciò si può dire che con la fantasia e soprattutto con tanto senso pratico, nei secoli, le donne hanno facilitato attraverso le loro piccole e grandi invenzioni i nostri gesti quotidiani

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Lia Lorenzini
Ho 15 anni e frequento la V Ginnasio alle Stimate. Ho scelto questo indirizzo perché mi sono sempre piaciute le materie umanistiche, soprattutto la letteratura e la storia. Sono una ragazza solare e sorridente e cerco di vedere il lato positivo delle cose, so anche essere molto pigra, infatti, non pratico sport. Sono sempre stata abituata ad ascoltare molta musica, fin da quando ero piccola; ora è la mia passione più grande. Ascoltandola, mi libero da tutti i pensieri, mi isolo e, quando ho delle giornate no, mi rallegra. Potrei passare giorni e giorni ascoltandola e non mi stancherei mai. Mi piacciono molto anche i film e serie polizieschi o thriller; la mia serie preferita è Criminal Minds, infatti, mi ha sempre affascinato il mondo della criminologia. Nel futuro vorrei fare un lavoro in cui potrò aiutare le persone, mi piacerebbe lavorare nel campo della medicina o della psicologia.

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