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Durante la nostra vita arriva un momento in cui sentiamo il bisogno di porci una delle domande più difficili a cui rispondere: chi sono io?

Spesso le persone non sanno dare una risposta sicura perché non sanno effettivamente chi siano. Alcuni perché, forse, devono ancora capire realmente quale sia il loro posto nel mondo, altri, invece, non sanno dare una risposta certa perché, durante il corso della loro vita, hanno assunto molteplici e diverse identità, perdendo di vista la loro vera persona.

Luigi Pirandello

Il pensiero che più rispecchia quello che accade all’uomo contemporaneo, spesso restio a mostrare la sua vera personalità, è sicuramente quello di Luigi Pirandello, scrittore, poeta e drammaturgo italiano. Il tema principale delle sue opere è infatti l’irrisolvibile scontro tra l’essere e l’apparire, che costringe gli uomini a vivere in una condizione di infelicità, continuando a porsi due quesiti contrastanti: chi sono io? Come mi vedono gli altri?

Secondo l’autore, ciascun individuo indossa una maschera, con la quale affronta le diverse situazioni che gli si presentano, ma che non corrisponde alla sua reale natura. La maschera è lo strumento che permette di nascondere la vera personalità di una persona per far emergere un’identità diversa, separata e inventata. La maschera è un tipico oggetto di scena nel teatro ma, nella concezione pirandelliana, essa può essere anche quell’identità che ogni individuo sceglie e nelle quali si immedesima, per poter interpretare il suo corretto ruolo all’interno della società.

Cos’è però che porta un uomo a indossare una maschera? Uno dei motivi principali potrebbe essere il bisogno di appartenere a qualcosa perché ci si sente emarginati, avvertendo un senso di inadeguatezza. Viviamo in un mondo in cui ci si sente costantemente giudicati ed etichettati, in un mondo in cui ci si deve nascondere dietro a un qualcosa di irreale perché si ha paura di non venire accettati.

L’esempio più attuale che si possa proporre è sicuramente quello dei social network, lo strumento di condivisione più utilizzato dalle persone, specialmente dai giovani. Se ci pensiamo bene sono una vera e propria maschera attraverso la quale molte volte ci si mostra per quelli che effettivamente non si è e in questo modo si finisce per far conoscere agli altri una persona completamente diversa da quella vera. I social sono una grande barriera con la quale molte persone si difendono, nascondendosi dietro a un’identità non reale per paura di aprirsi e di mostrarsi.

La vera sfida sta nel riuscire a rimuovere questo strato superficiale di irrealtà che ognuno di noi possiede e affrontare i pericoli di questa scelta, accettandone le conseguenze, perché solo in questo modo si riuscirà ad essere felici e liberi dai giudizi delle altre persone. Chi non si mostra decide di prendere la via più semplice, proteggendosi dalle opinioni altrui e nascondendosi dietro a una personalità già creata uguale alla massa, senza lottare per essere accettato. Acconsentire a indossare la maschera che gli altri ti impongono vuol dire arrendersi senza neanche aver provato a combattere.

Il messaggio che si vuole inviare è quello di riuscire ad accettarsi per quello che si è, di togliersi la maschera dal viso e di affrontare la vita con la propria personalità e il proprio modo di fare. Ci saranno sempre persone che ci giudicheranno, ma starà a noi decidere se abbatterci oppure fare di questi giudizi i nostri punti di forza.

1 commento

  1. Buonasera mi scuso per la domanda ma sto cercando disperatamente l’autore dell’iimmagine che avete inserito nell’articolo sull’attualità di pirandello quella con il cappello – ombrello, le due maschere e l’uomo di spalle. potete aiutarmi? grazie

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