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La pandemia sta mettendo a rischio molti settori, tra cui il teatro: un qualcosa di magico, uno spazio di relazioni tra pubblico e attori, un viaggio all’interno di tanti personaggi differenti, un legame unico. Ed è proprio questo che ci manca durante la pandemia: relazioni, rapporti e libertà.

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Roberta Paolino e Marica Mastromarino

Molte persone lo vogliono salvare, e tra queste ci sono Roberta Paolini e Marica Mastromarino, due attrici che hanno avviato, dal 6 dicembre fino ad oggi, il progetto “Teatro delivery” per supportare il settore in crisi.

Girano in sella alle loro bici e la città di Milano è diventata il loro palcoscenico: nei giardinetti condominiali, tra le panchine di un parco pubblico e anche nei sottopassaggi della ferrovia mettono in scena piccoli spettacoli teatrali. Si tratta di monologhi della durata massima di mezz’ora, rivolti sia agli adulti sia ai più giovani, perché il teatro è per tutti e per tutti i gusti.

Si possono confondere con i fattorini addetti alle consegne a domicilio, ma dentro le loro borse non hanno bibite o pizze, ma gli oggetti di scena necessari per trasformarsi nel personaggio di turno e così hanno creato a Milano un servizio, per gli amanti del teatro, a domicilio! Il teatro si è adattato alla pandemia e “ordinarlo” è molto semplice: bisogna solamente collegarsi alla pagina Instagram o Facebook del progetto e leggere il menù” con i diversi spettacoli. Una volta fatta la propria scelta, la prenotazione avviene tramite un messaggio o una telefonata.

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Proprio perché il teatro è per tutti e per tutti i gusti, i prezzi sono alla portata di molti, dai sette euro ai trentacinque per un duo, ma Teatro delivery ha organizzato spettacoli gratuiti pensati per le famiglie in difficoltà economica. Le due attrici sostengono che finora nessuno si è astenuto dal pagare, anzi è capitato svariate volte che qualcuno pagasse per una persona che non poteva permetterselo, un’iniziativa chiamata “biglietto sospeso“.

Sempre più crescente è il bisogno di comunità e la voglia di comunicare tra persone diverse, per questo il teatro è utile e da qui il meraviglioso progetto Teatro delivery con la continua ricerca di nuove prospettive, portando il teatro sempre e ovunque.

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Ho 15 anni e vivo in provincia di Verona, più precisamente in un piccolo paesino di nome Rivoli Veronese, vicino alla Valpolicella. Fin da bambina ero serena, ma curiosa: osservavo con grande attenzione tutto ciò che mi circondava. Sono cresciuta insieme a mia sorella maggiore, che era, ed è ancora oggi, il mio punto di riferimento e la mia confidente. Quando sono triste o giù di morale so che posso contare su di lei. Nel mio tempo libero adoro guardare le serie televisive e i film. Amo il cinema in ogni sua sfaccettatura, i miei generi preferiti sono il fantasy e il romantico, ma nutro anche una grande passione per il genere drammatico. Mi piace leggere, soprattutto in estate sotto l’ombrellone, con il sole che mi sfiora la pelle e il rumore delle onde in sottofondo oppure in inverno davanti al caminetto acceso, con una bella tazza di tè caldo in mano. Inoltre, durante il fine settimana trascorro alcune ore a passeggiare lungo il fiume Adige insieme alla mia cagnolina, Rendy.

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