Hope, c’è ancora speranza?

La mostra internazionale di fotografia allestita alla Gran Guardia di Verona lo scorso 18 febbraio è stata sospesa a causa del Covid. Ripartirà? Abbiamo intervistato in esclusiva l'assessore alla Cultura del Comune di Verona a Francesca Briani.

Tempo di lettura articolo: 3 minuti

La mostra di fotografia a tema sostenibilità inaugurata lo scorso 18 febbraio all’interno del Palazzo della Gran Guardia, a Verona, e che sarebbe dovuta durare fino al 24 marzo, è stata sospesa anzitempo in seguito all’ultimo decreto del Ministero della Salute.

Il titolo scelto era Hope, in inglese “speranza”, proprio a simboleggiare un messaggio positivo visti gli avvenimenti dell’ultimo anno contrassegnato dalla pandemia. 

Sono stati 12 i fotografi finalisti della nona edizione del Prix Pictet, prestigioso premio fotografico, che hanno aderito al progetto ed esposto in Gran Guardia e, nei prossimi mesi le loro opere verranno mostrate in tutto il mondo. Tra le prossime mete: l’International Center of Photography (ICP) di New York, la Galleria Carla Sozzani a Milano, l’Eretz Israel Museum in Tel Aviv e il major museum a Shanghai. Precedentemente la mostra era stata ospitata all’EPFL ArtLab in Lausanne, Svizzera.  

I finalisti

I finalisti dell’edizione 2021 sono stati: Shahidul Alam, Bangladesh; Joana Choumali, Costa d’Avorio; Margaret Courtney-Clarke, Namibia; Rena Effendi, Baku, residente a Istanbul; Lucas Foglia, Stati Uniti; Janelle Lynch, Stati Uniti;Ross McDonnell, Irlanda; Gideon Mendel, Sudafrica; Ivor Prickett, Irlanda; Robin Rhode, Sudafrica; Awoiska van der Molen, Paesi Bassi; residente ad Amsterdam e Alexia Webster, Sudafrica, residente a New York.

Francesca Briani: «Siamo comunque soddisfatti»

A gestire l’evento internazionale, mettendo a disposizione anche il patrocinio, è stato il Comune di Verona, in particolare l’assessore alla Cultura Francesca Briani, che ci ha fornito maggiori informazioni sulla situazione di stallo in cui si trova l’intero progetto. 

L’assessore Briani

Assessore, quali prospettive avevate a febbraio sul numero di visitatori della mostra? Sono state soddisfatte?

Sicuramente sapevamo che il numero di ingressi sarebbe stato ridotto, dato l’obbligo di tenere chiuso durante i weekend, però siamo molto soddisfatti dell’interesse che la mostra ha suscitato nei cittadini. Grazie ai social, al passaparola e alla diffusione della notizia, la mostra ha potuto contare circa 150 visitatori al giorno. Dalla data di apertura, il 18 febbraio, ci sono stati 1080 visitatori e ben 8 classi delle scuole di vario ordine e grado hanno richiesto il LINK per lo streaming della mostra. Inoltre, le visite guidate che ha organizzato il Comune hanno riscosso un gran successo tanto da fare sempre il tutto esaurito.

Vi aspettavate una possibile chiusura? Se si, come avete pensato di agire? 

Una chiusura prematura della mostra era facilmente prevedibile date le circostanze, però abbiamo deciso comunque di allestirla e aprirla al pubblico dopo che era già stata rimandata di diversi mesi nel 2020. Abbiamo pensato che mostrarci tenaci davanti alla situazione e diffondere il messaggio chiave della mostra – quello della sostenibilità – fosse di fondamentale importanza. Quindi, la decisione di aprire la mostra nonostante la possibile chiusura non ci ha spaventato. 

In ogni caso eravamo preparati ad uno scenario simile e proprio per questo abbiamo organizzato, sempre in collaborazione con il Comune di Verona, delle  visite virtuali della mostra, molto apprezzate dagli utenti. 

La mostra riprenderà e la sua apertura verrà eventualmente posticipata o arrivata la scadenza del 24 marzo passerà alla prossima meta?

Al momento non abbiamo certezze di questo tipo. Sapendo quanto questa mostra sia importante e incisiva sulle persone abbiamo fatto richiesta alla struttura della Gran Guardia per poter mantenere l’allestimento ancora per un pò dopo il 24 marzo, ma l’agenda degli eventi è già programmata e molto piena al momento. Non ci scoraggiamo e aspettiamo per vedere se si potrà posticipare la chiusura.

A chi vorrebbe ancora visitare Hope, ma non ne ha ancora avuto occasione, cosa consigliate?

A tutti coloro che vorrebbero visitarla, ma non hanno avuto occasione, consigliamo di non demordere, di essere pazienti e aspettare perchè è un evento per cui vale davvero la pena. In futuro vedremo se sarà possibile organizzare altre eventuali visite virtuali e nel frattempo, siate speranzosi!

Il tema della mostra

Il tema dell’edizione del Prix Pictet di quest’anno è il fuoco che, come si legge sul sito ufficiale, è stato uno dei protagonisti dell’ultimo periodo. Prima l’incendio di Notre Dame a Parigi, poi le catastrofi naturali che hanno distrutto l’Amazzonia e l’Australia. Inoltre il fuoco è il quarto elemento, brucia e rinnova, è simbolo di sopravvivenza e prosperità economica. D’altra parte il fuoco è l’origine della maggior parte dei nostri problemi ambientali. 

Una foto della mostra

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Sono una studentessa al secondo anno di liceo classico alle Stimate, mi chiamo Mariavittoria e abito nella provincia di Verona. Sono una persona solare e cerco sempre il lato positivo delle cose, mi piace contagiare gli altri con l’entusiasmo e vedere in loro la serenità che provo a trasmettere. Nel tempo libero mi piace disegnare, ascoltare musica di vari generi e trovare sempre nuovi passatempi, ma più di tutto mi piace dormire. Pratico uno sport a livello agonistico tre volte a settimana e partecipo a diversi corsi extrascolastici. Il fine settimana (oltre a dormire molto) cerco di “staccare la spina” dalla frenesia di tutti i giorni e mi distraggo uscendo con gli amici e guardando serie tv. Non ho un’idea precisa su un eventuale professione dopo gli studi, ma ciò a cui aspiro è trovare un lavoro che mi piaccia e, soprattutto, che mi permetta di viaggiare il più possibile. Mi piacerebbe molto fare l’esperienza di studio all’estero durante il liceo.

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