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Ottella è un’azienda vitivinicola situata nel comune di Peschiera del Garda che produce da quattro generazioni vini di qualità presenti nelle migliori tavole del mondo. 

Michele Montresor

L’area di produzione è quella del Lugana D.O.C, un vino bianco definito dagli intenditori come un vino di “terroir”, per le sue caratteristiche uniche e irripetibili, conferitegli dal suolo argilloso, presente tra i comuni di Peschiera del Garda, Lonato, Pozzolengo, Desenzano e Sirmione. Un lembo di bianche argille affacciate sul lago di Garda, dove i turisti di tutta Europa, rimangono affascinati e innamorati per sempre.

A testimonianza delle zone della Lugana e dei vini che da essa traggono origine, intervistiamo Michele Montresor, che insieme al fratello Francesco è titolare di Ottella, storica azienda produttrice di vini, che per qualità e personalità interpreta l’unicità di questi luoghi.

Michele, da cosa è nata la sua passione per il vino?

L’amore per il mondo del vino l’ho ereditato da mio padre, Lodovico Montresor, che è stato a sua volta un produttore di vino; la viticultura è da quattro generazioni la passione e l’attività della nostra famiglia.

Quando e come è nata la vostra azienda?

Francesco e Michele Montresor

L’azienda Ottella nasce nei primi anni del XIX sec. ad opera di mio nonno, Giovanni Montresor, nella zona di produzione del vino Lugana D.O.C a Peschiera del Garda. Fin da allora produciamo vini di qualità, ma la vera svolta è stata nei primi anni ’80, quando mio padre Lodovico si impegnò per dare grande e rinnovato slancio all’azienda.

Come mai il nome “Ottella”? Ha sempre avuto questo nome?

Ottella è il nome originale dell’azienda che ha sempre mantenuto nel corso degli anni: nasce a Peschiera del Garda, dove si trova l’antica cascina nella quale più di 100 anni fa è iniziata la nostra attività; un’antica leggenda narra che questo nome sia dovuto dall’eccezionale parto di otto gemelli avvenuto nella storica cascina a Peschiera del Garda. Questa vicenda trova un fondamento nello stemma in pietra presente sulla facciata, rappresentante le otto facce dei gemelli. Proprio questo stemma è diventato il logo aziendale, presente tutt’ora nelle nostre etichetta che identifica i valori e la storia della nostra famiglia.

Come si è evoluta l’azienda nel corso degli anni?

Qualsiasi azienda, pur essendo un’attività economica, ha un processo di vita simile a quello degli esseri umani, nasce, cresce, si sviluppa, matura per poi rinascere ancora, per adattarsi ai cambiamenti economici e ai passaggi generazionali. La nostra azienda nel corso degli anni è nata e cresciuta con l’idea di valorizzare il territorio del lago di Garda, di promuovere i vini della D.O.C Lugana, sempre seguendo un concetto di massima qualità. Poi col passare del tempo, crescendo ed esportando in molti paesi, è stato importante allargare i nostri orizzonti per poter affrontare i nuovi mercati e le nuove sfide, assumendo sempre più un ruolo di ambasciatori del made in Italy.

L’emergenza COVID-19 come ha influito sul settore del vino?

Stemma raffigurante le 8 facce dei gemelli

L’emergenza COVID-19 ha avuto un forte impatto nel mondo del vino, a causa della chiusura dei ristoranti, degli hotel e di tutti i luoghi di aggregazione sociale.

Il vino da sempre è il principe del convivio, in storia e in letteratura il vino è considerato protagonista delle tavole dei reali, nei banchetti delle cerimonie e nella vita quotidiana della gente comune.

Questo virus ha costretto l’umanità a vivere senza convivere, ha limitato fortemente tutte le occasioni d’incontro da poter accompagnare con un buon bicchiere di vino.

Tutta la filiera dell’accoglienza e della ristorazione, di cui il mondo del vino fa parte, ha sofferto questo anno di pandemia in modo estremamente pesante. Noi fortunatamente abbiamo potuto superare questo momento difficile grazie alla domanda internazionale dei nostri vini, che è sempre superiore alla nostra capacità produttiva.

È stata dura riprendere l’attività dopo la prima quarantena?

Nonostante le difficoltà riscontrate a seguito del primo lockdown, noi non abbiamo mai cessato la nostra attività, perché dal punto di vista agricolo non è possibile interrompere la lavorazione nei vigneti, inoltre abbiamo anche continuato a servire i nostri clienti (nei limiti delle possibilità), con buoni risultati nel mercato italiano durante gli scorsi mesi estivi, il che fa ben sperare per il futuro post pandemico.

L’azienda Ottella partecipa al Vinitaly? Se sì da quanto?

, l’azienda Ottella partecipa al Vinitaly fin dalla prima edizione, perché crediamo da sempre nella promozione della qualità dei vini italiani e nella unicità del territorio veronese nel panorama italiano e mondiale vitivinicolo. Vinitaly è una grande festa per tutta la città di Verona.

Quali sono state le conseguenze nell’export del vino?

Ottella esporta i propri vini in 50 paesi del mondo: avere questa diversificazione di mercati in una fase così delicata come una pandemia, ci ha permesso di poter comunque lavorare nei mercati che erano in condizione di poter importare e commercializzare prodotti italiani, come quelli asiatici (Cina, Giappone e Corea) e quelli più tradizionali come Germania, Russia e USA, che ci hanno consentito di continuare ad esportare per tutto il 2020.

Cosa ha comportato la chiusura della ristorazione?

La chiusura della ristorazione ha sicuramente portato gravi danni al nostro settore in quanto parte della filiera dei fornitori, ma se mi è consentito un discorso più generale, io spero che il mondo della ristorazione venga preso in adeguata considerazione dal decisore politico, in quanto riassume importanti valori culturali, come la tradizione della cucina italiana, conosciuta e apprezzata in tutto il mondo. I ristoranti da sempre animano con la loro presenza i centri storici delle città d’arte, offrono opportunità di lavoro altamente formative a tantissimi giovani e sono il terminale di tutta la filiera agro-alimentare nazionale. Se adeguatamente aiutati in questo delicato passaggio storico potranno diventare i luoghi dove poter tornare a festeggiare la rinascita italiana.

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Frequento la V Ginnasio alle Stimate, ho scelto il liceo classico perché sono sempre stata affascinata dalle materie umanistiche, inoltre, ritengo che questo indirizzo dia la possibilità di fare qualsiasi tipo di università. Vivo a Peschiera del Garda, in provincia di Verona, nonostante la distanza dalla scuola amo vivere sul lago. Come sport pratico da quattro anni il cerchio aereo, un arte circense, e scio da quando ho tre anni. Il mio segno zodiacale è il leone, mi reputo una persona estroversa, solare e dolce, anche se molto testarda: penso sempre di aver ragione. Nel tempo libero mi piace uscire con gli amici, spesso guardo serie tv, preferisco quelle che riguardano gli adolescenti, ma la mia preferita rimarrà sempre Friends. Amo ascoltare la musica, andando a scuola in treno, la ascolto spesso, mi piacciono quasi tutti i generi musicali, ma il mio preferito in assoluto è l’Indie. Non so ancora bene cosa vorrei fare da grande, mi piacerebbe viaggiare e realizzare i miei sogni.

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