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Sotto la sabbia, nascosta per millenni, dopo numerose ricerche infruttuose, finalmente riaffiora un’antica città perduta, conosciuta con il nome di “Aten“, ossia “L’ascesa di Aton”. 

L’antica città di Aten in Egitto

Si tratta della città d’oro perduta”, scoperta sulla sponda ovest del Nilo, nella zona di Luxor. Gli studiosi ritengono che sia stata fondata dal faraone Amenhotep III, che dominò l’Egitto dal 1391 al 1352 a.C.. Fu attiva durante il regno di Amenhotep III e governata anche da Tutankhamon e dal suo successore, il faraone Ay.

Zahi Hawass, archeologo

Zahi Hawass, archeologo, a capo del team di ricerca che ha scoperto questa splendida città, riferisce che molte missioni internazionali avevano cercato questa città ma senza mai trovarla. Hawass ha iniziato gli scavi nel settembre 2020 con l’obiettivo di cercare il tempio funerario di Tutankhamon. Dopo poche settimane, iniziarono ad apparire formazioni di mattoni di argilla. 

Secondo Betsy Bryan, docente di Egittologia presso l’Università di Baltimora, “la scoperta della città perduta è la seconda scoperta archeologica più importante dalla tomba di Tutankhamon. La scoperta non solo darà uno sguardo sulla vita degli antichi Egizi nel periodo in cui l’Impero era al suo massimo splendore, ma ci aiuterà a far luce su uno dei più grandi misteri della storia: ovvero perché Akhenaton e Nefertiti decisero di trasferirsi ad Amarna.

Sepoltura di mucca e toro, Aten

Il ritrovamento è il sito di una grande città in buono stato di conservazione, con mura quasi complete e con stanze ricche di strumenti utilizzati nella quotidianità. Gli strati archeologici sono rimasti intatti per migliaia di anni

All’interno di una delle stanze ritrovate, sono state scovate due sepolture di una mucca o di un toro, l’altra è un’ignota sepoltura di una persona trovata con le braccia tese lungo i fianchi e resti di una corda avvolta intorno alle ginocchia.

Vasellame rinvenuto ad Aten

Sono stati rinvenuti anche molti anelli, scarabei, pentole colorate, mattoni e vasellami, con il cartiglio di Amenhotep III e altri reperti hanno confermato la datazione dell’insediamento.

Sono stati scoperti, anche, una panetteria e molti strumenti utilizzati in attività come la filatura, la tessitura e la lavorazione del vetro.

Inoltre è stato localizzato un grande cimitero, e sono state rinvenute tombe, scavate nella roccia, di diverse dimensioni. Questa è sola una di tante bellezze sotterranee che sono ancora intatte sotto la terra e che attendono di essere riportate alla luce.

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Ludovica Pasetto
Sono una ragazza di quindici anni e vivo in Valpolicella. Frequento la V Ginnasio al liceo classico all’istituto “Alle Stimate”. Ho scelto questo indirizzo scolastico perché prediligo le materie umanistiche e le ritengo più interessanti rispetto a quelle scientifiche; inoltre il liceo classico può aprire molte porte per il futuro e quindi, da un punto di vista lavorativo, ci sono varie possibilità. Mi ritengo una ragazza solare e molto sensibile. Mi piace trascorrere le giornate con i miei amici e con la famiglia. Per molti anni ho praticato danza, ginnastica ritmica e ippica, una delle mie passioni fin da bambina. Quando sono sul cavallo mi sento libera e stacco la testa da tutto. Non ho le idee chiare per il futuro, tuttavia mi piacerebbe fare l’avvocato oppure lavorare nel campo della moda. L’unica cosa di cui sono sicura è che mi piacerebbe viaggiare molto, visitare nuovi posti e conoscere nuove culture.

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