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A partire da quest’estate, se tutto andrà bene e se la situazione varianti e contagi sarà sotto controllo, sarà possibile per i turisti americani vaccinati oltrepassare le frontiere dell’Europa per trascorrere le vacanze qui da noi.

La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha infatti dichiarato che «gli americani usano vaccini approvati anche dall’Ema e questo li metterà in condizione di viaggiare verso l’Unione europea. E una cosa è chiara: tutti e 27 gli Stati membri accetteranno, senza condizioni, tutti quelli che sono vaccinati con sieri approvati dall’Ema».

La Cdc (Centers for Disease Control and Prevention) ha quindi approvato i viaggi per i vaccinati americani, che non dovranno sottoporsi ad un test anti covid prima di arrivare in un altro Paese né fare la quarantena dopo essere tornati. 

Ovviamente dovranno comunque continuare ad adottare precauzioni come rispettare il distanziamento sociale, evitare assembramenti, usare la mascherina correttamente e l’igiene delle mani.

Aeroporto di adesso con segnati i posti in cui ci si può sedere e non per garantire il distanziamento sociale

Pian piano si riprende quindi a parlare di viaggi, ma anche il turismo è cambiato con la pandemia.

Il covid ha letteralmente stravolto le nostre vite e, ora che si avvicina l’estate, risulta sempre più evidente il cambiamento che ha apportato alle nostre abitudini, idee, aspettative e progetti per le vacanze.

Infatti, come ben sappiamo il mondo del turismo ha risentito enormemente della pandemia, ora che forse sarà possibile riprendere a viaggiare non tornerà più tutto come prima: la concezione di vacanza è differente da quella precovid.

In relazione al periodo che stiamo vivendo, il fenomeno del turismo di massa diminuirà per un bel po’ di tempo; le mete preferite (e consigliate) non saranno più i grandi centri che ogni anno sono visitati da numeri esorbitanti di persone, ma luoghi con spazi più ampi e che rendono possibile il distanziamento.

Andare in vacanza da sempre dovrebbe significare staccarsi dalle preoccupazioni e dallo stress della vita quotidiana per vivere qualche giorno o settimana di riposo, visitando, prendendo il sole, camminando… insomma facendo quello che ci piace e che ci fa stare bene.

Purtroppo il covid non è una preoccupazione tra quelle che possono essere semplicemente messe in stand by, appoggiati da parte fino al momento del ritorno, questo perché il virus segue le persone anche in vacanza, visto che stiamo vivendo una situazione di pandemia globale.

I trulli di Alberobello, in Puglia

Per questo motivo, le caratteristiche che quest’anno sono più richieste e ricercate da una perfetta meta turistica e dal luogo in cui risiedere sono la privacy, l’isolamento, un posto non troppo affollato e magari anche un giardino dove passare del tempo in tranquillità con la propria famiglia o i propri amici.

I turisti poi adesso vogliono vivere delle esperienze autentiche, per questo i luoghi più ambiti per ora sono le ville palladiane in Veneto, il baglio in Sicilia e il trullo in Puglia.

Per quanto riguarda il discorso tariffe, sicuramente saranno più alte rispetto agli anni scorsi, ma c’è anche da dire che quest’estate le richieste sono per periodi di vacanza più lunghi, anche grazie alla possibilità di fare smart working.

Infatti, questa modalità di lavoro, che probabilmente sarebbe comunque stata adottata col tempo, si sta dimostrando molto comoda e conveniente per diversi aspetti.

La tecnologia in vacanza non finisce però con lo smart working, ora che i clienti preferiscono avere interazioni con meno persone possibili, per gestire tutti gli immobili stanno entrando in uso applicazioni di domotica a distanza.

Sono state sviluppate infatti diverse app, come ad esempio “Homeniscent”, grazie alle quali è possibile gestire da remoto l’accoglienza dei clienti, rendendo in ogni caso possibile avere un assistente digitale che fornisce istruzioni per risolvere un determinato problema in tempo reale.

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