Un viaggio nella letteratura giapponese

Il Corriere della Sera presenta, in un’edizione speciale, le opere degli autori giapponesi più amati al mondo, tra i quali ricordiamo Murakami.

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Murakami resta uno dei pochi scrittori viventi, in grado di vendere milioni di copie e
di comparire quasi sempre tra i candidati al Premio Nobel per la Letteratura

Il mondo onirico e sofisticato di Murakami Haruki sarà presente in edicola in una collana allegata al Corriere della Sera.

Si tratta di una raccolta, che rivede la pubblicazione delle opere più famose della letteratura giapponese e dei suoi molteplici autori, in cui rientra a pieno titolo anche Murakami stesso.

Tuttavia, questo ci garantisce di percorrere un viaggio all’insegna della bellezza, propria di un Paese, in cui la tradizione e la modernità si fondono in una letteratura estremamente raffinata, spontanea ed originalissima, attraverso romanzi che negli ultimi anni hanno conquistato le anime dei lettori di tutto il mondo.

La delicatezza e allo stesso la potenza con cui scrive Murakami è ineguagliabile, non esiste persona a cui non piaccia, anche perchè tratta argomenti attuali e da lui parecchio sentiti.

Insomma, un tripudio di raffinatezza lessicale che si concretizza in una fantasia che incontra la dimensione del reale, in cui cala i suoi celeberrimi protagonisti.

Inutile dire, che questa uscita di libri rappresenta l’occasione perfetta per scoprire i capolavori della letteratura giapponese, ma soprattutto quelli di un autore tradotto in oltre 50 lingue, che è stato capace di ammaliare un pubblico vastissimo.

Introduzione a Murakami

Molto spesso tendo ad omettere il paragrafo dedicato alla biografia dell’autore in questione, ma nel caso del nostro Murakami è interessantissimo scoprire la sua storia.

Prima di diventare uno scrittore di fama mondiale, gestiva un bar e questa sua vocazione per la scrittura la scopre solo per caso.

Ciò che ci affascina, ma soprattutto che apprezziamo maggiormente di Haruki è di certo la sua umiltà, infatti, dopo il grande successo conseguito, è sempre rimasto con “i piedi per terra” vivendo la vita, come era sempre stato abituato in precedenza.

Murakami si dedica all’attività fisica, tanto che ci racconta di essere un appassionato di corsa, infatti è un maratoneta e circa questa sua inclinazione scrive anche un libro “L’arte di correre” in cui mette in luce la bellezza e la libertà, fornita dalla corsa.

Primo piano dello scrittore giapponese

Stile di scrittura

Pertanto, il fatto che Haruki sappia scrivere in maniera semplice, comprensibile e senza fare uso di un lessico ardito, sicuramente gli consente di avere un pubblico molto più ampio, nonostante a primo impatto possa sembrare un elemento alquanto deterrente.

Nella scrittura di Murakami apprezziamo la grande abilità nel riuscire a costruire frasi lineari e non troppo ambiziose, che comunque vanno a comunicare concetti estremamente importanti.

Libri consigliati

Nel momento in cui, ci si approccia ai libri di Murakami ci si trova molto spesso “spaesati” proprio a causa di questa sua nomea, per la quale i libri da lui scritti vengono definiti “intrisi” di una forte surrealtà, che parecchie volte spaventa il lettore.

Consigliabile è quindi, di iniziare da un qualcosa di tradizionale, come lo stesso “Norwegian Wood”.

Si tratta di un libro che piace tantissimo a coloro che cercano una letteratura standard, ma che deluderà tutti i fan del Murakami più surreale e fantasioso.

Infatti, ci troviamo di fronte ad una lettura lenta, tanto che si parla di personaggi complessi, i quali cercano di superare i forti traumi subiti nel corso della loro vita quindi, un libro che non fuoriesce dagli schemi.

Selezione dei titoli più famosi di Murakami.

Invece, per coloro che si sentono più intraprendenti, consigliato è senza dubbio “l’uccello che girava le viti del mondo” in cui il protagonista viene lasciato dalla moglie ed da lì in poi inizia un percorso di ricerca di sé stesso e di comprensione del termine “solitudine” a partire da questa condizione poco piacevole.

Anche in questo caso emerge la grande abilità di Murakami, che da un evento “banale” è capace di astrarre concetti fondamentali ed atemporali, quali la ricerca di sé stessi e tutte le difficoltà ad essa annesse.

Tuttavia, un’altra porta d’accesso per approcciarsi ad Haruki è sicuramente dettata dalla “ragazza dello sputnik” che narra l’amore di una ragazza per una donna più grande di lei di ben 17 anni, con la quale ha una relazione alquanto complessa e che ci viene raccontata dal punto di vista di un narratore maschile, amico della protagonista ed innamorato di lei.

Murakami non ha “messo in piedi” il solito e banale triangolo amoroso, ma parla di quanto si cambi nel tempo, come si diventa quando si cresce e soprattutto quante forme può assumere l’amore.

Ovviamente, quella nota di fantasia la percepiamo in ogni libro di questo autore, basti pensare a “Kafka sulla spiaggia” o  “La fine del mondo e il paese delle meraviglie” che garantiscono di fare un’esperienza talmente ricca, tanto che siamo costretti a centellinare le pagine per paura che finiscano.

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