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Lettura dell’articolo a cura di Bianca Roman

A riaprire le porte alle attività sportive non sono soltanto la bella stagione, il calo di contagi e le misure governative. Lo scorso 10 giugno 2021 il taglio del nastro della nuova palestra polifunzionale di Sirmione, da parte del Sindaco Luisa Lavelli, ha inaugurato la ripartenza dello sport nel comune gardesano, con l’aiuto di importanti ospiti. La struttura, ad ampliamento dell’offerta del centro sportivo confinante, permetterà un arricchimento quantitativo e qualitativo delle attività da praticare, garantendo tra i principali obiettivi l’attenzione al territorio e alla valorizzazione dell’ambiente circostante, alla comunità e ai suoi giovani, per promuovere un contesto sportivo di crescita, benessere e formazione. 

Il taglio del nastro da parte del sindaco Luisa Lavelli e il neoeletto sindaco dei Ragazzi e delle Ragazze Sofia Settimio

«Un giorno tanto atteso per tutti i Sirmionesi», afferma Lavelli. «La costruzione di questa palestra è importante per la nostra comunità: è un’opera pubblica, un tassello in più che si aggiunge a questo bellissimo complesso dedicato allo sport. Sentivamo la necessità di realizzare la palestra nel minor tempo possibile: purtroppo il Covid ci ha ostacolato, ma oggi possiamo ufficialmente presentarla a tutti». 

La struttura

«Una struttura fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale, per assolvere le esigenze della varie associazioni sportive del territorio. Con il taglio del nastro oggi consegnamo alle nostre associazioni e ragazzi gli spazi innovativi di cui la palestra dispone», spiega Lorenzo Loda, consigliere comunale delegato allo sport. L’ampia superficie dell’edificio comprende un grande campo da gioco, seminterrato, con pavimentazione in parquet, di circa 800 metri quadrati e una tribuna con 391 posti a sedere, dei quali 5 riservati ai disabili. Con un sipario divisorio meccanizzato può essere separato in due campi, da utilizzare contemporaneamente. Al piano terra sono presenti un ufficio, la zona bar, i servizi igienici per il pubblico e un locale più piccolo, da adibire a palestra; al livello superiore sono state ricavate ulteriori sale per attività sportive in gruppi ridotti, mentre esternamente una piattaforma polifunzionale di circa 1000 metri quadrati garantirà lo svolgimento di numerose attività sportive all’aria aperta. 

«La tipologia dell’intervento nasce dalla volontà di non creare un forte impatto estetico nei confronti dell’area agricola e dell’ambiente circostante», aggiunge  l’assessore ai lavori pubblici Maurizio Ferrari, sottolineando le particolari attenzioni poste all’innovazione e alla sostenibilità. L’edificio è seminterrato, con il vantaggio del dimezzamento dell’altezza e la mitigazione dei locali; le vetrate sono state poste nei lati nord e sud permettendo una permeabilità visiva della stessa e la visione dei vigneti retrostanti, considerati nel posizionamento dei sostegni della struttura; sono presenti sporgenze a riparo delle finestrate, affinché la struttura venga protetta dalle radiazioni solari nei mesi più caldi, mentre soleggiata e riscaldata in inverno. Un impianto solare termico e uno fotovoltaico garantiscono invece il risparmio energetico. «Oggi consegnamo alla comunità un’ulteriore struttura che va ad implementare lo svolgimento delle varie attività del territorio. Il mio augurio è che sia quell’ulteriore contenitore dove ci si trova in amicizia, dove vi sia stimolo e si tenda la mano a chi ha bisogno di sostegno e aiuto nella vita», conclude l’assessore Ferrari.

Gli obiettivi

L’Amministrazione Comunale si mostra vicina e attenta ai ragazzi e alle loro necessità, promuovendo la socializzazione e la crescita anche attraverso lo sport. Per incentivare ad iscriversi a percorsi educativi, è stato consegnato a circa 800 ragazzi residenti, tra i 6 e 16 anni,  il Buono Sport, un contributo che assiste i genitori nelle spese per le attività sportive. Ed anche è questo il senso dell’opera: un dono alla comunità. «La nostra concezione di sport è rivolta alla valorizzazione delle potenzialità e attitudini dei nostri ragazzi. Il ragazzo, la persona, deve sempre essere al centro», spiega il sindaco Lavelli. «Tanto è stato investito per far sì che fossero numerose le opportunità e discipline a disposizione, perché lo sport potesse rappresentare quel mondo e quell’insieme di valori fondamentali nella crescita della società: fare un passo indietro, per raggiungere insieme un obiettivo più grande. Questo è il valore della nuova palestra». Si unisce all’augurio e testimonianza degli amministratori pubblici anche Sofia Settimio, che accompagna Luisa Lavelli nella carica ufficiale, come neo eletto sindaco dei Ragazzi e delle Ragazze. «Sono contenta di aver partecipato all’inaugurazione del nuovo palazzetto, perché i giovani, dopo tanto tempo passato in casa per la pandemia, finalmente possono tornare a praticare attività fisica. Lo sport non li aiuterà  solo da un punto di vista fisico, ma anche morale, dal momento che potranno tornare a socializzare», afferma la ragazza in una delle sue prime apparizioni pubbliche dopo l’elezione dello scorso 7 giugno.

Sofia Settimio, sindaco dei Ragazzi e delle Ragazze

A fornire consigli a giovani agonisti, principianti o amanti nelle sport si aggiunge anche un ospite speciale, Matteo Celon, grinder di Luna Rossa, nonché membro più giovane. «Sono sicuro che se avessi avuto questa palestra vicina a me, quando ero più piccolo, avrei potuto raggiungere i miei obiettivi con ancor maggiore facilità. Nella vita ho provato tanti sport, che sono stati il mio metodo di crescere: capire il gioco di squadra, il valore dei propri compiti, come confrontarsi con gli eventi della natura permettono di avere una dedizione e forza interiore da portare in tutti gli ambiti della vita», spiega il velista.

Matteo Celon, velista e grinder di Luna Rossa riceve un premio di riconoscimento dal Comune di Sirmione riconoscimento

Fare sport entra così in un contesto che migliora la qualità della vita, la dignità della singola persona, per dare valore alle singole capacità; una palestra di vita, un luogo in cui accettare sconfitte e celebrare vittorie. È così infatti, che Alessandro Mattinzoli, assessore regionale e sindaco di Sirmione quando il progetto venne approvato, presenta la palestra: «non solo un progetto tecnico, ma anche sociale».

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Abito a Sirmione, sul Lago di Garda. Amo il mio paese, le sue bellezze culturali e paesaggistiche, che mi hanno resa un’entusiasta osservatrice della maestosità della natura. Dall’esigenza di immortalarla nasce una mia passione: la fotografia. Viaggiando per il mondo o stando a casa, mi ritrovo facilmente con una fotocamera pendente al collo. Scrivere è un po’ il salvagente della mia anima, ciò che mi permette di tenere a galla pensieri profondi o personali, situazioni che mi toccano dall’interno. Mi incuriosiscono molto la cultura e letteratura delle lingue antiche, dal greco al latino, il loro modo di influenzare la vita di tutti i giorni, sentendole vicine seppur a distanza di centinaia di secoli. Comunicare e studiare in generale mi hanno sempre stupito per il modo in cui aprono mente e occhi su milioni di idee e possibilità. Mi affascinano anche la scienza dell’astronomia e la medicina, nella quale ripongo le mie ambizioni future, probabilmente nel campo della psichiatria o neurochirurgia, con l’intento di aiutare gli altri scoprendo sempre più il meraviglioso strumento che è la mente umana.

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