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Nel corso della sua lunga e brillante carriera, Sebastian Vettel ha vinto mondiali su mondiali e battuto record su record. Un esempio dentro e fuori la pista. Infatti, alla fine del Gran Premio di Silverstone, tenutosi domenica 18 luglio e conclusosi con l’ennesima vittoria di Hamilton, il pilota tedesco, dopo il ritiro dalla competizione, si è armato di mascherina e sacchi dell’immondizia e ha aiutato gli addetti a pulire gli spalti del circuito inglese. Un’iniziativa promossa da un main sponsor della Aston Martin, scuderia britannica che lo ha sotto contratto. La scuderia stessa ha voluto sottolineare la propria lotta all’inquinamento e al corretto riciclo dell’immondizia. Insomma, un gesto d’umiltà quello del quattro volte campione del mondo, che sicuramente non è passato inosservato e che dimostra che per essere dei veri campioni, bisogna anche essere umili e rispettosi, oltre che talentuosi e ambiziosi.

Ci sono stati altri gesti simili nel mondo dello sport, esempi positivi che si possono ricordare, eccone alcuni.

Durante il match tra Juventus e Porto, valido per il passaggio ai quarti di finale della Champions League 2016-2017, un tifoso portoghese, a termine della gara, ha regalato la sciarpa a un tifoso bianconero. Un gesto che si vorrebbe vedere tutti i giorni, dove il tifo per la propria squadra si unisce al rispetto per l’avversario.

Sicuramente, un atto che ha diritto di menzione è quello fatto dai tifosi della nazionale senegalese e giapponese durante i Mondiali 2018, disputati in Russia. Infatti, insieme hanno deciso di ripulire gli spalti che avevano occupato raccogliendo i rifiuti, ammucchiandoli e favorendo così il lavoro degli addetti alle pulizie. Una splendida iniziativa di civiltà che non accade frequentemente sugli spalti di uno stadio.

Un altro da citare è quello compiuto dal tennista serbo Novak Djokovic, fresco campione di Wimbledon contro l’azzurro Berrettini, che durante un match sulla terra rossa del Roland Garros di qualche anno fa, fermato causa pioggia, si è seduto sulla panchina e ha fatto accomodare vicino a lui il ragazzo dello staff che gli teneva un ombrello per ripararlo della pioggia. Poi Djokovic ha invertito i compiti, tenendo lui l’ombrello e offrendo da bere al giovane. Il tutto davanti agli occhi stupiti degli spettatori. 

Djokovic mentre dialoga con il ragazzo

Infine, un altro gesto che ha unito tifosi e sportivi, è stato quello capitato tra Jermain Defoe, all’epoca attaccante del Sunderland, e il piccolo Bradley Lowery, tifoso del club inglese, che da tempo lottava contro un neuroblastoma. La sua storia ha fatto il giro del mondo, tanto da far partire una raccolta fondi per le spese mediche, mobilitando squadre come il Sunderland e l’Everton. Bradley, purtroppo si è spento all’età di 6 anni e a seguito della scomparsa dell’amico, Jermain si è fatto tatuare la scrittaBrad” sul polso destro. Un rapporto, quello tra il calciatore e il piccolo Bradley, destinato ad essere eterno

Il piccolo Bradley e Jermain Defoe

Questi sono solo alcuni dei gesti che ci rendono felici nel mondo dello sport, che ci legano e ci fanno appassionare tutti insieme.  

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