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A partire dal 10 agosto, occhi puntati verso il cielo per ammirare un fenomeno naturale che lascia tutti senza parole: le stelle cadenti.

Se pensate di poter assistere a questo straordinario evento solo la notte del 10 agosto vi sbagliate. Infatti, nonostante tradizionalmente la data che viene collegata a questo avvenimento è quella di San Lorenzo, negli ultimi anni si vedono più stelle cadenti nelle notti successive.

Quest’anno, inoltre, le condizioni meteorologiche saranno particolarmente favorevoli, dal momento che il novilunio è avvenuto l’8 agosto e dunque la visione del cielo non sarà disturbata dal bagliore della Luna. 

Scopriamo l’origine di questa tradizione.

La nascita della tradizione

San Lorenzo (immagine tratta da Wikipedia)

Essa affonda le sue origini nella storia del martire Lorenzo. Spagnolo di nascita, andò a studiare teologia a Saragozza. Qui, instaurò una così grande amicizia con il futuro papa Sisto II, tanto da decidere di trasferirsi a Roma con lui. Nel 257 d.C., dopo che quest’ultimo divenne vescovo di Roma, Lorenzo fu eletto arcidiacono. Poi, però, nel 258 l’imperatore Valeriano promulgò un editto che condannava a morte tutti i vescovi, presbiteri e diaconi. Lorenzo divenne martire il 10 agosto del 258 d.C.. Vi starete chiedendo cosa hanno a che fare con questa storia le stelle cadenti. La leggenda vuole che le stelle cadenti simboleggino le lacrime di Lorenzo durante il martirio, le quali, il giorno della ricorrenza della sua morte, si manifestano al mondo.

Questa analogia è presente anche nella celebre poesia di Giovanni Pascoli X Agosto”, che per ricordare la tragica morte del padre descrive le stelle cadenti come le lacrime della volta celeste.

(immagine tratta da Milan Night)

Cosa sono le stelle cadenti?

(immagine tratta da Controcampus)

Le stelle cadenti, scientificamente chiamate meteore, sono frammenti di asteroidi che diventano visibili ad occhio nudo una volta entrate in contatto con l’orbita terrestre. Questi sciami di detriti, arrivati nell’atmosfera ad una velocità pari a 11,2 e 72,8 km/s, bruciano durante il tragitto diventando luminescenti. Quando brillano, le stelle esauriscono tutti gli elementi di cui sono composte, come ghiaccio, biossido di carbonio e metano (processo noto con il nome di ablazione). Si parla di bolidi quando le meteore sono particolarmente luminose.

L’astrofisico Gianluca Masi spiega: “Il fenomeno si verifica quando la Terra passa in prossimità dell’incrocio tra la sua orbita e quella della cometa in questione, ‘tuffandosi’ così nella nube di polveri seminata da quest’ultima lungo il proprio percorso attorno al Sole”.

Le meteore che osserveremo nei prossimi giorni fanno parte dello sciame meteorico delle Perseidi, il quale è visibile tra la metà di luglio e la metà di agosto. Le Perseidi derivano dalla disgregazione del nucleo della cometa 109P/SwiftTuttle e sono le stelle cadenti più famose di tutto l’anno sia per via della loro luminosità che per l’abbondanza. Infatti, si potranno vedere oltre cento meteore in un’ora. 

Perché alla vista di una stella cadente si esprime un desiderio?

In tempi antichi si credeva che nelle stelle fosse scritto il destino degli uomini. La caduta di una di queste comporta che il destino non sia più scritto e si possa dunque far spazio ad un cambiamento. Per questo si esprime un desiderio, con la speranza che l’immutabile destino possa essere invece cambiato.

Dunque, non perdetevi questi appuntamenti notturni e preparatevi a vivere le notti più magiche dell’estate e della vostra vita.

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