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Il 24 agosto, a Tokyo, hanno preso il via le Paralimpiadi, ossia l’evento sportivo equivalente ai Giochi Olimpici riservato agli atleti con disabilità. Tra le storie dei numerosi sportivi che vi partecipano è particolarmente toccante ed attuale quella di Monica Contrafatto.   

Monica Contrafatto in Afghanistan nel ruolo di Caporal Maggiore

Era 24 marzo 2012 e le lancette in Afghanistan segnavano le ore 18, quando la vita di Monica cambiò per sempre. La donna, 31 anni appena compiuti, si trovava, in qualità di Caporal Maggiore del Primo Reggimento Bersaglieri, nel distretto di Gulistan per la sua seconda missione presso la base italiana.

Qualcosa però andò storto. L’avamposto italiano fu vittima di un attentato terroristico. Divenne tutto nero per la soldatessa, che fu colpita da una bomba e, ferita gravemente, venne salvata dal collega Salvatore De Luca, che la allontanò dal luogo della disgrazia. Come conseguenza del pericoloso incidente, fu necessaria l’amputazione della gamba destra, la ricostruzione della mano, con l’utilizzo di un osso della gamba, e la rimozione di 50 centimetri di intestino.

La ripresa, sia fisica che psicologica, non fu semplice.

Monica Contrafatto e Martina Caironi (immagine tratta da La Gazzetta dello Sport)

Determinante fu per lei la scoperta in televisione delle Paralimpiadi. Era il 2012 e a Londra l’atleta amputata ad una gamba Martina Caironi correva i 100 metri. Per Monica fu amore a prima vista e nei giorni seguenti decise che avrebbe fatto di tutto pur di partecipare anche lei a quella competizione e salire sul podio insieme a Martina.

La corsa fu la sua rinascita.

Nel 2012 ottiene la sua prima protesi da passeggio, mentre nel 2014 quella da corsa.

Dopo duri allenamenti, arrivarono per l’atleta grandi soddisfazioni:

  • Agli Italian Open Championships di Grosseto 2015 arriva al primo posto
  • Ai Campionati Europei dello Sport d’Impresa di Riccione 2015 arriva al primo posto nei 100 mt
  • Ai Mondiali di Doha 2015 quinta
  • Agli Europei di Grosseto 2016 terza
  • Alle Paralimpiadi di Rio 2016 terza
  • Agli Invictus Games di Sydney 2018 prima

Oltre alle medaglie sportive la Contrafatto ha ricevuto varie onorificenze:

  • Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana
  • Medaglia d’oro al valore dell’Esercito
  • Croce d’onore alle vittime di atti di terrorismo o di atti ostili impegnate in operazioni militari e civili all’estero
  • Medaglia d’oro al valor civile della Regione Siciliana
Il Presidente Sergio Mattarella consegna l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana al Caporal Maggiore Monica Contrafatto (immagine tratta da Presidenza della Repubblica)

Monica è l’esempio vivente che lo spirito con cui vengono affrontati i problemi, grandi o piccoli che siano, è l’elemento che può fare la differenza tra una vita passata a piangersi addosso e una fatta di successi e di voglia di riscatto.

La soldatessa, pur dovendo abbandonare il lavoro che tanto amava, ha trovato una nuova spinta vitale: lo sport.

“Per me il problema non è stato perdere una gamba, ma è stato perdere quello che mi piaceva tanto fare.” Queste le parole di Monica e ancora: “Ci sono tante cose belle nello sport, ma la voglia di riscattarsi per me è la migliore. Quando la vita ti toglie qualcosa, lo sport te ne dà cento in cambio e tra queste il riscatto”. 

E nonostante quanto accaduto in Afghanistan, non si è spenta la sua voglia di aiutare il prossimo. “Ho lasciato il mio lavoro a metà. A costo di perdere pure l’altra gamba, voglio tornare là, in Afghanistan, ad aiutare per costruire la pace”.

Monica Contrafatto, pur avendo perso qualcosa di importante nel Paese islamico, conserva nel cuore il ricordo della sua popolazione alla quale ha promesso che, se vincerà, dedicherà la sua medaglia.

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