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Negli ultimi anni abbiamo assistito a un cambiamento nel mondo del calcio. Da cosa dipende questo cambiamento?

Si sono aperte molte questioni riguardo all’aspetto dello sviluppo economico delle squadre europee ai vertici, con la nascita di una nuova competizione: la Superlega (ne abbiamo parlato qui). Questa idea, sebbene i club fondatori l’abbiano subito abbandonata, ha messo ancor più in evidenza la necessità di rinnovare il sistema del calcio.

In questi due anni di pandemia, in cui c’è stata una generale perdita economica, anche il calcio ne ha risentito con un forte crollo degli introiti.

Questo è legato alla chiusura degli stadi e dalle regole sempre più stringenti imposte dalle federazioni calcistiche per quanto riguarda l’ambito finanziario.

Per questo la domanda che in molti si stanno ponendo è: “Come si potrebbe avviare un progetto di rinascita del calcio europeo e mondiale?”. Alcune risposte si possono trovare in eventi recenti, come l’ingresso del fondo sovrano Saudita nel mondo del calcio con l’acquisto del Newcastle United

Una rivoluzione calcistica

Una soluzione potrebbe quindi essere una maggior apertura alle proprietà estere che sono legate a famiglie reali o a fondi nazionali. Un altro caso simile è quello del PSG, il cui proprietario è Nasser Al Khelaifi, membro del fondo sovrano del Qatar.

In molti si aspettano una rivoluzione ai vertici del calcio dopo che l’Arabia Saudita nelle vesti della stessa famiglia reale, rappresentata dal principe ereditario Mohammed Bin Salman, ha fatto il suo ingresso nei più alti livelli della sfera calcistica.

Stemma del Newcastle, acquistato dalla famiglia reale dell’Arabia

I progetti della famiglia reale saudita non finiscono qui: lo stato arabo vuole ampliare la propria egemonia e si parla anche dell’acquisizione dell’Inter, con il gruppo Suning che non aspetta altro che la giusta offerta per poter vendere, e di una maxi offerta per lo svolgimento della Super Coppa Italiana in Arabia Saudita.

Ma il Newcastle United non è l’unico club sostenuto da proprietari sauditi. Infatti vi è già una rete di cinque club che hanno lo stesso proprietario Saudita, denominata United World

La rete dall’Inghilterra all’India della United World

Abdullah bin Musaid Al Saud, capo della rete internazionale sopra citata, negli ultimi anni ha accresciuto la propria influenza in ambito calcistico, sia in Europa che in Asia, continente in cui in passato è stato presidente dell’Al-Hilal, il club più titolato d’Asia.

Le cinque squadre che fanno parte della United World

Negli ultimi tre anni l’influenza del principe saudita è aumentata notevolmente e nel 2018 è entrato in possesso del suo secondo club tramite l’acquisto del 50% delle quote del club belga Beerschot

Sempre in Europa, ma stavolta in Francia, Abdullah nel marzo di quest’anno è diventato proprietario del club La Berrichonne de Châteauroux.

L’Almeria del ministro Turki Al Sheikh

OItre al fondo PIF e alla United World, il terzo protagonista, altrettanto importante a livello calcistico e politico, è il ministro dell’entertainment saudita Turki Al Sheikh, che già negli anni scorsi si era avvicinato all’universo calcistico, come testimoniano probabilmente foto a fianco di Putin e Infantino nella partita inaugurale dei Mondiali di Russia 2018.

Turki Al Sheikh è l’artefice principale che sta dietro alla grande espansione degli eventi internazionali in Arabia Saudita. Nel 2019 è diventato proprietario dell’Almeria, club che attualmente milita nella seconda divisione spagnola e che, nonostante i grandi investimenti (60 milioni di euro spesi in cartellini negli ultimi tre anni), non è ancora riuscito a conquistare la tanto ricercata promozione. 

L’Almeria è ovviamente anche un progetto politico, perciò Turki Al Sheikh si è circondato di ospiti di prestigio, come i talenti argentini Messi e Dybala.

Il presidente dell’Almeria con il talento argentino Lionel Messi

Quindi l’influenza saudita sul calcio europeo è già stabile e l’ingresso del Fondo reale con l’acquisizione del Newcastle United l’ha confermato.

Tale situazione può generare rilevanti cambiamenti in un sistema che è stato completamente dequalificato dalla UEFA. Questa infatti non è stata in grado di limitare la capacità di spesa dei club che si sono indebitati con acquisti faraonici e stipendi decisamente elevati. 

Per questo motivo, l’elevata potenza economica dei sauditi permetterà di avere il pieno controllo sul mondo calcistico e potrebbe essere solo questione di tempo se non verranno adottati cambiamenti decisi.

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Ho diciassette anni e mi piace camminare in montagna e osservare la flora e la fauna dei luoghi che visito. Amo leggere e il mio genere preferito è il fantasy: leggo spesso libri di Tolkien come “Il Signore degli Anelli”. A volte leggo anche romanzi gialli e romanzi storici, dato che una delle mie materie preferite è proprio la storia; mi piacciono tanto anche le altre materie. Suono il pianoforte, mi piace nuotare e sono uno scout. Ho la passione della fotografia e io e la mia macchina fotografica siamo pressoché inseparabili: ogni volta che andiamo in vacanza o che facciamo una semplice passeggiata, la porto sempre con me, perché non si sa mai cosa si può fotografare di bello. Ho scelto il classico perché mi piacciono le materie classiche e nella mia famiglia è quasi una tradizione. Abito a Castel d’Azzano. Sono una persona gentile, altruista e comprensiva. Da grande mi piacerebbe fare lo storico anche se ho anche altri progetti.

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