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Si è tenuto venerdì 3 dicembre a Mezzane, presso Villa Maffei, attuale sede municipale, un convegno sull’Olivicoltura, che quest’anno, per la situazione pandemica, sostituirà la tradizionale Festa dell’olio che sarebbe giunta alla sua ventottesima edizione. 

Si è trattato di un convegno nel quale si sono affrontati una serie di incontri a tema.

La serata è iniziata con il discorso del sindaco di Mezzane, Giovanni Carrarini, il quale ha ringraziato i relatori, Enzo Gambin, direttore dell’AIPO (Associazione Interregionale Produttori Olivicoli), il professore Nicola Mori docente dell’Università degli studi di Verona e il professore Giovanni  Battista Tornielli anch’egli docente dell’Università degli studi di Verona, per la loro disponibilità nel confrontarsi sulle varie problematiche che anche quest’anno sono emerse. 

Con Enzo Gambin si è fatto un resoconto dell’attività produttiva 2021; mentre con il professore Nicola Mori si è parlato di sostenibilità nella difesa dell’olivo, in particolare facendo riferimento al principale fitofago che è la mosca. Si è discusso, inoltre, della sostenibilità economica da parte dell’agricoltore, di quella ambientale e una sostenibilità dal punto di vista delle produzioni.

L’intervento di Enzo Gambin

Il professore Giovanni Battista Tornielli, invece, ha affrontato la tematica dell’alternanza di produzione dell’olivo portando anche elementi propri di altre specie di colture da frutto. 

Importante è stata la notizia comunicata dal sindaco alla fine del suo discorso: «Per far conoscere il prodotto dei nostri territori, la regione Veneto, su iniziativa dei consiglieri Alessandra Sponda e Marco Andreoli, insieme con AIPO, propone  un’iniziativa a livello internazionale dal titolo “Olivicoltura nel terzo millennio”, sfide e opportunità il cui epicentro sarà proprio a Mezzane». 

Il saluto iniziale del sindaco Carrarini

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