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Anche quest’anno il castello di Sanguinetto ha ospitato nel suo teatro il Premio musicale “Gaetano Zinetti”. Iniziato nel 1996 per opera del Maestro Marco Morelato, il concorso internazionale di musica è oggi alla sua 25° edizione ed è dedicato al direttore d’orchestra Gaetano Zinetti, nato a Sanguinetto e vissuto a cavallo tra Ottocento e Novecento.

Il castello di Sanguinetto.
Il castello di Sanguinetto.

Per celebrare i 25 anni di esibizione, sul palcoscenico sono saliti cantanti lirici provenienti da tutto il mondo. Infatti tra i partecipanti che hanno ambito al premio della competizione, alcuni sono giunti dagli Stati Uniti, dal Canada, dall’Europa, dalla Cina e dalla Corea del Sud. Il concorso, aperto a tutte le vocalità, si divide nei repertori femminile (con soprano, mezzosoprano e contralto) e maschile (con tenore, baritono e basso). I vincitori si sono esibiti in un concerto aperto al pubblico domenica 19 dicembre alle ore 17.00 presso il Teatro Comunale di Sanguinetto.

Il concorso lirico ha visto la partecipazione di 62 cantanti che hanno preso parte alla prima eliminatoria avvenuta online (per facilitare i candidati stranieri). Durante la finale, avvenuta il 7 novembre, sul palco si sono esibiti 11 cantanti e la giuria, in seguito, ha emesso il suo verdetto.

Per la categoria “Voci Femminili” la vittoria è stata decretata al mezzosoprano cinese Qian Hui Sun, il secondo posto al soprano italiano Ilaria Vanacore e il terzo posto al soprano della Corea del Sud Angela Jihee Kim.

Il primo posto nella categoria “Voci Maschili” è stato assegnato al baritono coreano Donghyum Lee, seguito dai tenori Yuxuan Wang e Hao Kang.

La competizione, che ha visto l’Oriente come vincitore del Premio, ha come scopo quello di far incontrare culture differenti in un’occasione di musica e di ritrovo e di permettere uno scambio reciproco di conoscenze tra persone appartenenti a tradizioni e usi diversi, ma accomunati da uno stesso linguaggio musicale.

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Sono nato a Verona, ma sono cresciuto e vivo in un paese della provincia, Sanguinetto, nella zona vicino a Legnago. Dove abito non c’è un granché e questo è uno dei motivi che mi hanno spinto ad andare a Verona, una volta terminata la scuola media. Fin da piccolo mi è sempre piaciuto viaggiare in compagnia e vedere paesaggi diversi da quelli a cui sono abituato. Un’altra mia passione è la musica, pur non avendo un genere preferito, e da alcuni anni suono il pianoforte. Tra i vari indirizzi ho scelto il liceo classico non perché le materie scientifiche non mi piacessero, ma perché volevo approfondire ciò che si trova alla base della nostra cultura e della nostra lingua. All’inizio ero un po’ incerto su questa scelta, ma, grazie alla mia passione per la storia e alla mia curiosità verso il latino e il greco, ho capito quale fosse la mia strada. Posso dire, dopo due anni, che è stata per me la scelta giusta. Non sono ancora certo su cosa farò in futuro, ma mi piacerebbe lavorare in un ambiente che mi permetta di essere a contatto con le altre persone.

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